Calcio

Agnelli, squalifica di un anno: cosa succede adesso al presidente della Juventus

Colpevole per la giustizia sportiva, ma le richieste della Procura federale sono state più che dimezzate. Gli scenari nel club e in Uefa ed Eca

Agnelli squalifica Juventus ultras biglietti

Giovanni Capuano

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Il presidente della Juventus Andrea Agnelli è stato squalificato per un anno dal Tribunale federale nazionale della Figc per la vicenda dei rapporti con gli ultras nella gestione dei biglietti dello Stadium. La richiesta della Procura federale era stata di un'inibizione di due anni e mezzo ed è stata più che dimezzata.

Agnelli è stato condannato anche al pagamento di un'ammenda da 20mila euro e la Juventus dovrà pagarne altri 300mila ma non avrà le partite a porte chiuse richieste dal procuratore Pecoraro. Squalifiche anche per gli altri dirigenti del club coinvolti nella vicenda: un anno per Francesco Calvo (oggi al Barcellona), un anno per Stefano Merulla e un anno e tre mesi per Alessandro Nicola D'Angelo.

Agnelli squalificato: cosa succede adesso?

La squalifica colpisce Agnelli nel momento di massima crescita della sua carriera da dirigente. La Juventus vince in Italia, è entrata nel club delle migliori in Europa e macina utili con bilanci record che la stanno tenendo agganciata al treno dei top club mondiali.

E adesso? Cosa succede? Davvero Agnelli sarà costretto a lasciare la presidenza della Juventus e le cariche in Uefa ed Eca (associazione delle più grandi società europee che presiede da qualche settimana)? No. Ecco, però, una guida ragionata agli scenari post-squalifica:

Agnelli dovrà abbandonare la presidenza della Juventus?

No, non ci sarà alcun obbligo di dimissioni. Il Codice di Giustizia sportiva prevede per i dirigenti inibiti solo il divieto di rappresentare la propria società nelle attività ufficiali come davanti alla Figc e nel corso delle manifestazioni sportive. Agnelli non potrà, ad esempio, scendere negli spogliatoi o fare mercato con agenti e procuratori, ma potrà sempre e comunque avere accesso negli stadi dove gioca la Juventus e mantenere la carica di numero uno.

Da quando parte la squalifica?

Da subito. E' immediatamente esecutiva anche se ci sarà l'appello.

Agnelli dovrà abbandonare eventuali cariche in Figc?

Solo in caso di condanna definitiva - dunque dopo il terzo grado - a più di un anno di squalifica. L'inibizione diventa ineleggibilità per i dieci anni successivi a meno di non ottenere riabilitazione dalla giustizia sportiva. In ogni caso l'eventuale decadenza dalle cariche federali scatta solo dopo che si sia passati dal terzo grado di giudizio.

Agnelli deve abbandonare la sua posizione nella Uefa?

Subito non accade nulla, bisogna attendere il terzo grado. Poi la palla passa alla Figc che deve inviare la richiesta di estensione dell'inibizione (non ne ha l'obbligo) col risultato di far sospendere Agnelli dalle funzioni nel board senza, però, decadenza dall'incarico. Tra l'altro Agnelli è seduto nel board Uefa come rappresentante dell'Eca che è un sindacato privato non sottoposto alle regole delle federazioni nazionali.

Rischia la presidenza Eca?

No. Non esiste alcuna regola dell'associazione dei maggiori club europei che preveda la decadenza in caso di squalifica

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