Calcio

I 5 top e i 5 flop della 19a giornata di serie A

Vetta obbligatoria per il talento del Sassuolo che entra nella storia, bene Mertens e Lichtsteiner. Tra i flop c'è nuovamente Kuzmanovic

Domenico Berardi (Ansa)

I TOP 5 DELLA 19^ GIORNATA

Domenico Berardi (Sassuolo) - La partita indimenticabile, quella che ricorderai tutta la vita e che non avresti mai sognato così perfetta. Il 19enne del Sassuolo, ma già di proprietà della Juventus, si conferma il talento migliore di questo girone d'andata. Ne rifila quattro al Milan, un poker storico che regala una vittoria eterna agli emiliani e lo proietta anche in orbita azzurra. Prandelli lo tiene d'occhio, se fosse lui la sorpresa per le convocazioni estive?

Eder (Sampdoria) - Il brasiliano è la marcia in più nella sorpresa blucerchiata targata Mihajlovic. Il serbo ha portato alla squadra sicurezza e convinzione e la punta ex Brescia sta vivendo il suo anno migliore in Italia, soprattutto dal punto di vista realizzativo. Imprendibile e sempre pericoloso fa impazzire la difesa friulana e per fermarlo piovono cartellini gialli.

Alessandro Florenzi (Roma) - Cha magia, che giocata. Romano di Roma che segna in mezza rovesciata volante nel suo stadio. Un sogno che diventa realtà nella partita contro il Genoa e conferma la crescita costante di un talento ormai conclamato del nostro calcio, pedina perfetta e intercambiabile per l'attacco di Rudi Garcia.

Stephan Lichtsteiner (Juventus) - Il migliore in campo nella vittoria di Cagliari. La fascia destra è terra sua: corre per tutta la partita, sforna due assist e segna il gol che certifica il 4-1 finale. A questi livelli è uno dei terzini più interessanti del panorama europeo, gli serverebbe più continuità su questi livelli.

Dries Mertens (Napoli) - Il belga si conferma un grande colpo di mercato. Tecnica sopraffina e dribbling bruciante confermati anche in occasione del primo gol contro il Verona. E' la terza rete in due partite, un bel bottino per un giocatore in crescita costante.

I FLOP 5 DELLA 19^ GIORNATA

Zdravko Kuzmanovic (Inter) - Perde una nuova occasione per convincere di fronte al suo pubblico. L'Inter pareggia contro il Chievo Verona e l'ex centrocampista della Fiorentina conferma le critiche di chi lo condanna per la sua esasperante lentezza. Troppo macchinoso per il calcio italiano viene sostituito nella ripresa da Taider.

Daniele Bonera (Milan) - Sicuramente il peggiore in campo nella penosa trasferta contro il Sassuolo. Doveva dare solidità e sicurezze alla difesa ma Berardi lo ha bruciato per freschezza e velocità distruggendolo in tutte le zone del campo. I tifosi del Milan raramente ricordano un reparto arretrato inguardabile come quello di quest'anno.

Adan (Cagliari) - E' arrivato dal Real Madrid ma non è un Galactico. Contro la Juventus spalanca la porta al vantaggio bianconero con un intervento sciagurato sul tiro da lontano di Marchisio. Perde la lucidità e anche sul 4-1 la colpa è sua: Lichtsteiner lo beffa e mette in rete. Giornata da dimenticare.

Allan (Udinese) - Il miracolo friulano sembra giunto al capolinea e la squadra di Guidolin è pericolosamente invischiata nella zona salvezza. Tra i tanti giovani talenti presi in giro per il mondo c'è anche qualche flop come ad esempio il brasiliano che non conferma ciò che di buono fatto vedere fino ad oggi. Con la Samp guadagna due gialli e costringe i suoi all'inferiorità numerica.

Matuzalem (Genoa) - L'arbitro avrebbe potuto lasciar correre ma l'errore di rispondere alle provocazioni lo fa passare dalla parte del torto. Non a caso è lo stesso allenatore rossoblu Gasperini a condannarne il gesto. "Ha sbagliato il giocatore". Giornata da dimenticare per lui e per tutto il Genoa che esce dall'Olimpico con un mal di trasferta che preoccupa sempre più.

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