Calcio

36° giornata - Guida disastro in Sassuolo-Milan. Inter e Samp beffate

Gol fantasma e tanti altri errori: Inzaghi furioso. Brozovic: era gol. Irregolare la rete della Lazio a Marassi

Sassuolo Milan gol fantasma Berardi

Giovanni Capuano

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Un pessimo fine settimana, con tanti errori equamente divisi tra arbitri e assistenti; troppe partite condizionate in un finale di stagione in cui gli errori pesano doppio. In Inter-Juventus è insufficiente la direzione di Doveri che viene tradito dall'assistente Marzaloni in occasione del raddoppio di Brozovic cancellato per un fuorigioco che non c'è (Lichtsteiner tiene in gioco il croato), mentre Vidic andava espulso dopo aver causato il rigore su Matri perché si trattava di chiara occasione da rete. Grave anche la disattenzione di Mazzoleni in Sampdoria-Lazio: la rete di Gentiletti andava annullata per la trattenuta, vistosa e prolungata, di Klose ai danni di Viviano sfuggita incredibilmente anche al giudice di porta posizionato benissimo.

Riflettori puntati sulla direzione di gara di Guida e dei suoi assistenti in Sassuolo-Milan: gara difficile, con tantissimi episodi e che fa infuriare i rossoneri. Le moviole sono concordi nel definire da annullare le prime due reti del Sassuolo: non aveva varcato interamente la linea il pallone calciato da Berardi e sfuggito a Diego Lopez (Damato è in posizione perfetta e si assume la responsabilità della chiamata) ed era in offside lo stesso Berardi al momento dello scatto per il raddoppio. Grossi dubbi anche sul 2-2 di Alex che salta col braccio sinistro alto ostacolando Consigli, così come era regolare la rete annullata a Zaza per fuorigioco segnalato erroneamente. L'espulsione di Bonaventura che ha fatto arrabbiare Inzaghi, invece, è corretta: primo giallo per proteste e secondo per un movimento della mano sopra la testa che interrompe un passaggio a un altro giocatore del Sassuolo. Fiscale ma corretta a termini di regolamento. Mancano poi un paio di rigori: De Jong su Berardi e Biondini su El Shaarawy nel finale. Giusto il giallo a Honda per simulazione.

 

Anche in Cagliari-Palermo c'è un mancato rigore che condiziona la sfida: Gonzalez su Sau meritava la massima punizione e viene, invece, ignorato da Cervellera così come Gervasoni in Atalanta-Genoa vede bene (ma era impossibile fare il contrario) sul mani di Burdisso mentre più tardi grazia i liguri per un intervento in ritardo di Roncaglia su D'Alessandro che meritava il penalty. In Roma-Udinese è giusta la decisione di Banti di non espellere Piris per fallo su chiara occasione da rete di Ibarbo che al momento del contatto non è in possesso del pallone. Nel posticipo del lunedì Napoli-Cesena ai partenopei va bene perché nel finale era da rigore l'intervento in ritardo di Gabbiadini su Brienza: tocca uno spicchio di pallone ma travolgendo l'avversario e buttandolo a terra.

Ecco comunque come Panorama.it ricostruisce la classifica oggi senza gli errori arbitrali. Vale la tradizionale avvertenza che il parametro preso in considerazione sono le decisioni che avrebbero potuto cambiare concretamente il risultato (rigori non assegnati o che non c'erano, reti annullate o concesse per errore) e che la graduatoria fa riferimento alle moviole dei quotidiani sportivi italiani esprimendo non un valore oggettivo ma una tendenza.

La classifica senza errori arbitrali dopo la 36° giornata

Squadra

Punti

Differenza con la reale

Juventus 

77

-6

Roma

67

=

Genoa

67

+11

Lazio

65

-1

Napoli 

63

=

Inter

57

+5

Fiorentina 

54

-4

Sampdoria

51

-3

Udinese

49

+8

Torino 

49

-2

Empoli 

46

+5

Milan

42

-4

Chievo

42

=

Palermo

42

-4

Sassuolo

42

-1

Verona

40

-4

Atalanta

34

-2

Cagliari

30

+2

Parma 

28

+4

Cesena 

26

+2

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