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Calcio

34° giornata - Milan, proteste inutili. Verona danneggiato con l'Udinese

Rigore e rosso a De Sciglio: Mazzoleni vede bene. Cervellera sbaglia con i cartellini e toglie un rigore all'Hellas

Complessivamente una giornata discreta per gli arbitri italiani: pochi casi sbagliati, non molte polemiche e in qualche caso (come le dichiarazioni di Inzaghi nel post partita di Napoli), giudizio positivo sull'operato dei direttori di gara. Sarà anche perché poche partite sono state tirate alla morte, ma il clima del finale di stagione non è dei peggiori. In Napoli-Milan arbitratata da Mazzoleni è giusta la scelta iniziale di espellere De Sciglio dopo 48 secondi per l'intervento da rigore su Hamskik. Inzaghi protesta a torto perché era chiara occasione da rete e non poteva che esserci l'espulsione del difensore. Poi Diego Lopez para il penalty a Higuain, ma i rossoneri restano in dieci per tutta la partita. Se la cava alla grande anche Guida in Inter-Chievo dove a tradire è l'assistente Di Pinto che sbaglia segnalazione su almeno tre posizioni di fuorigioco facendo arrabbiare soprattutto gli interisti.

In Roma-Genoa manca un rigore ai giallorossi: Torosidis viene sgambettato da Roncaglia, cade e riceve il giallo per simulazione: errore. Anche il Genoa poteva avere un penalty per la caduta di Bertolacci dopo un contatto con Nainggolan: decisione al limite e Damato sceglie di non intervenire. Non era in offside De Rossi dopo 25 minuti quando realizza un gol annullato, ma la posizione è davvero millimetrica e l'errata segnalazione può essere compresa. Qualche protesta a Bergamo per Atalanta-Lazio, ma Orsato dirige bene con l'unica pecca dello sgambetto iniziale di Masiello a Keita: siamo fuori dall'area di rigore e l'arbitro lascia correre mentre doveva fischiare fallo e ammonire il difensore atalantino. Non ci sono gli estremi per l'azione da gol. 

Gli errori più gravi della domenica sono concentrati in Verona-Udinese, diretta male da Cervellera. Esagerati i rossi diretti mostrati a Sala e Marquez, da rivedere la posizione di Widmer nell'azione che porta al gol partita di Di Natale (che è, invece, tenuto in gioco dalla linea della palla) e poteva starci almeno un penalty per l'Hellas che alla fine si è molto lamentata della direzione di gara. Le moviole dicono che aveva ragione. Senza problemi la gara scudetto Sampdoria-Juventus affidata a Valeri che sta vivendo un buon finale di campionato.

Ecco comunque come Panorama.it ricostruisce la classifica oggi senza gli errori arbitrali. Vale la tradizionale avvertenza che il parametro preso in considerazione sono le decisioni che avrebbero potuto cambiare concretamente il risultato (rigori non assegnati o che non c'erano, reti annullate o concesse per errore) e che la graduatoria fa riferimento alle moviole dei quotidiani sportivi italiani esprimendo non un valore oggettivo ma una tendenza.

La classifica senza errori arbitrali dopo la 34° giornata

Squadra

Punti

Differenza con la reale

Juventus 

75

-4

Roma

64

=

Lazio

63

=

Genoa

61

+11

Napoli 

61

+2

Inter

55

+6

Fiorentina

50

-2

Udinese

49

+8

Sampdoria 

47

-4

Torino 

46

-2

Empoli 

45

+4

Palermo

41

-2

Milan

39

-4

Chievo

39

-2

Verona

37

-3

Sassuolo

36

-1

Atalanta

31

-2

Cagliari

28

+1

Parma

27

+4

Cesena

25

+1

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