Calcio: Serie A; Udinese-Inter
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33° giornata - Torino, Samp e Fiorentina: errori e proteste. Udinese furiosa

Turno sfortunato per gli arbitri. Fanno molto discutere le scelte di Rocchi al "Friuli", mentre in zona Europa League penalizzati granata e doriani

Non un turno semplice per gli arbitri italiani, alle prese con le volate europee che significano tensioni in cerca di un traguardo che può valere molti soldi. La 33° giornata di campionato ha lasciato in eredità diversi errori, anche condizionanti sui risultati finali. Si lamentano soprattutto le squadre in corsa per l'Europa League a partire dal Torino che contro il Palermo si vede annullare la rete della vittoria firmata Maxi Lopez. Per le moviole la spinta dell'attaccante su Vitiello è veniale e poteva anche essere lasciata correre da Gervasoni. Quache dubbio sul 2-2 dello stesso Torino, ma pare non esserci posizione di fuorigioco. In Sampdoria-Verona manca un penalty ai blucerchiati quando nel finale di partita Martic entra male e in ritardo su Regini che va a terra. Ok invece il rosso ad Acquah che, già ammonito, interrompe un'azione del Verona con un netto fallo di mano.

In Juventus-Fiorentina c'è molto lavoro per Banti che decide bene nell'occasione dei rigori concessi ai viola: ci sono entrambi e sono inutili le proteste di Chiellini. Buona anche la scelta di non concedere altri due penalty richiesti per presunti falli su Llorente e Gomez (uno per parte), mentre non c'è la punizio da cui si origina il momentaneo 1-1 di Llorente: Neto non pare toccare nemmeno Sturaro che cade a terra molto dopo il presunto contatto. Banti ammonisce anche l'incredulo portiere. In Genoa-Milan non è da espulsione Menez che viene ammonito per un fallo che quasi non commette e prende la via degli spogliatoi. Netto, invece, il rigore assegnato ai liguri e che negli ultimi minuti della partita tarpa le ali al tentativo di rimonta della squadra di Inzaghi.

Caldo il dopo partita di Udinese-Inter e Rocchi viene generalmente bocciato dalle moviole, seppure con un paio di sufficienze da Gazzetta dello Sport e QS. Pozzo e Stramaccioni si lamentano per un paio di episodi decisivi: l'intervento di Danilo su Kovacic non pare da rigore anche se la scivolata del difensore è fuori tempo. Il problema è che Kovacic ha già calciato il pallone che sta uscendo lungo la linea di fondo. Rigore? Quanto meno generoso. Ineccepibile l'espulsione di Badu, che protesta in maniera esagerata contro Rocchi, mentre su quella di Domizzi pesa la valutazione del primo giallo, arrivato dopo una segnalazione errata su un corner. In ogni caso la direzione di gara dell'arbitro internazionale viene giudicata non soddisfacente dalle moviole.

Ecco comunque come Panorama.it ricostruisce la classifica oggi senza gli errori arbitrali. Vale la tradizionale avvertenza che il parametro preso in considerazione sono le decisioni che avrebbero potuto cambiare concretamente il risultato (rigori non assegnati o che non c'erano, reti annullate o concesse per errore) e che la graduatoria fa riferimento alle moviole dei quotidiani sportivi italiani esprimendo non un valore oggettivo ma una tendenza.

La classifica senza errori arbitrali dopo la 33° giornata

Squadra

Punti

Differenza con la reale

Juventus 

72

-4

Lazio

62

=

Roma 

61

=

Genoa

61

+11

Napoli 

58

+2

Inter

54

+6

Udinese

48

+10

Fiorentina

47

-2

Sampdoria 

47

-2

Torino

46

-2

Empoli

42

+4

Palermo

40

-2

Milan

39

-4

Chievo

38

-2

Verona

36

-4

Sassuolo

35

-1

Atalanta

30

-2

Parma

27

+4

Cagliari

25

+1

Cesena

25

+1

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