Calcio

I 10 grandi flop del calciomercato 2013

Da Matri a Jovetic, da Lamela a Belfodil a tutti gli altri presunti "colpi di mercato" che non si sono rivelati tali al giudizio del campo

– Credits: Imago Economica.

Sta per calare il sipario sul 2013 così come è già calato per alcuni acquisti dell'ultimo calciomercato. Parecchi giocatori hanno infatti decisamente deluso o comunque non hanno reso secondo le aspettative di chi ha aperto il portafoglio per aggiudicarseli. Ecco la nostra Top 10 in proposito, augurando ai nomi inseriti che il 2014 possa rilanciarne le quotazioni.

1. Alessandro Matri (Milan). Arrivato in rossonero per 12 milioni di euro, ha segnato appena un gol. Troppo poco per chi avrebbe dovuto far volare la banda di Allegri in zona Scudetto. Il "Mitra" sta sparando a salve e a Milanello qualcuno dubita sulla bontà dell'investimento fatto. Intanto da Roma (sponda Lazio) e Parma sono arrivate le prime chiamate...

2. Erik Lamela (Tottenham). Approdato fra le fanfare alla corte di Villa-Boas, nell'arco di poche settimane è sparito dai radar della Premier League. Immalinconito in panchina e con l'etichetta di "Mr. 30 milioni" ad aggravare il peso della situazione, dopo l'addio del manager lusitano proverà a rilanciarsi. Mentre a Roma Gervinho non l'ha fatto minimamente rimpiangere e Pallotta e Sabatini si fregano le mani per la mega plusvalenza. 

3. Mauro Icardi (Inter). Pagato 15 milioni di euro, avrebbe dovuto prendere per mano la squadra di Mazzarri, facendo le veci di Diego Milito. Mai titolare dal primo minuto e vittima di alcuni infortuni, è stato maggiormente protagonista fuori dal campo con la love-story scandita a tempo di tweet con la show-girl argentina Wanda Nara. Cyberizzato.

4. Mathias Silvestre (Milan). All'Inter aveva deluso ed era stato protagonista per diversi svarioni difensivi. Il cambio della sponda del Naviglio non ha mutato la situazione: anche in rossonero il rendimento è stato deficitario. Galliani è già corso ai ripari per gennaio acquistando Rami. E per l'argentino potrebbe profilarsi all'orizzonte un ritorno in patria al Boca Juniors.

5. Bojan Krkic (Ajax). L'ex alter-ego di Messi e miglior marcatore della Cantera del Barcellona continua la sua fase involutiva. Dopo le esperienze negative italiane con Roma e Milan, è migrato nell'Eredivisie e anche ad Amsterdam segna con il contagocce e va a corrente alternata. E dire che tre anni fa valeva 30 milioni di euro. Promessa mancata.

6. Ishak Belfodil (Inter). Per l'algerino i nerazzurri hanno sacrificato Antonio Cassano. L'avvio - causa anche il Ramadan - è stato da incubo con due rigori sbagliati in amichevole contro una selezione di dopolavoristi del Trentino. A seguire tanti spezzoni ma sempre a polveri bagnate. Il Sassuolo lo attende per rilanciarlo.

7. Panagiotis Tachtsidis (Catania). Il regista greco che aveva stregato Zeman in Serie B continua a deludere. Dopo la fallimentare esperienza romanista, in estate aveva tentato il rilancio alle pendici dell'Etna. Altro fallimento e l'abbonamento alla panchina: dov'è finito il gioiello classe '91 che all'Hellas aveva incantato mezza Italia?

8. Lucas Biglia (Lazio). Doveva essere l'architrave sulla quale edificare la nuova Lazio, ma il metronomo argentino è apparso lento e impacciato già nelle prime uscite, tanto che Petkovic ha preferito puntare sull'usato sicuro Ledesma. Per ora un investimento deludente, e per di più costato oltre 7 milioni di euro. 

9. Steven Jovetic (Manchester City). 30 milioni di euro scuciti alla Fiorentina, ma il montenegrino non è riuscito a imporsi oltremanica. Infortuni e panchina a far emergere un po' di malinconia per l'Italia, tanto che Inter e Roma hanno chiesto informazioni su Jojo a Soriano...

10. Radamel Falcao (Monaco). Definirlo un flop è ingeneroso ed eccessivo, tuttavia i 60 milioni pagati dai monegaschi all'Atletico Madrid non sono stati capitalizzati al massimo. Nel Principato il colombiano sta brillando a corrente alternata e non è un mistero che strizzi l'occhio a Chelsea e Real Madrid.

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