Calcio

16° giornata - Roma, ancora un episodio contrario

De Rossi meritava il rigore per la spinta di Bonera: male Rocchi Le moviole assolvono Tagliavento per Napoli-Inter

Il fermo immagine da Mediaset Premium del fallo di mano di Alvarez costato il secondo giallo e l'espulsione

Peccato Rocchi, rovina una buona prestazione non concedendo alla Roma un rigore che avrebbe potuto decidere in maniera diversa la partita. La spinta di Bonera su De Rossi è da penalty e non viene sanzionata. Ok le altre decisioni del direttore di gara e dei suoi assistenti: non c'è gol fantasma di Bradley ed è giusto non espellere Gabriel per il fallo su Gervinho.

Urla Mazzarri e si fa sentire anche Thohir, ma le moviole dei giornali italiani danno torto all'Inter e assolvono Tagliavento, arbitro della sfida del San Paolo che Benitez vince a prescindere dagli episodi. Contestato il rosso ad Alvarez che, invece, è da regolamento e secondo le nuove direttive è giusta anche la scelta di non sanzionare con l'ammonizione un identico fallo di Mertens: la differenza è che Jonathan prosegue nella sua corsa e non si concretizza un danno. Semmai dubbi sul contatto Maggio-Palacio. In Italia se ne fischiano (purtroppo) pochi così...

Ci sono alcune imprecisoni come il mancato rigore concesso all'Udinese per un fallo di Vives su Di Natale (poi il Torino vince 2-0). Gara condizionata a Parma dove Tommasi dimentica un rigore per trattenuta su Lucarelli in area. In generale poca uniformità nel distribure i cartellini rossi per le entrate violente o da dietro e per la gestione dei cartellini: mancano le espulsioni di Diamanti, De Silvestri, Lucchini e dello stesso Lucarelli.

Ecco comunque come Panorama.it ricostruisce la classifica oggi senza gli errori arbitrali. Vale la tradizionale avvertenza che il parametro preso in considerazione sono le decisioni che avrebbero potuto cambiare concretamente il risultato (rigori non assegnati o che non c'erano, reti annullate o concesse per errore) e che la graduatoria fa riferimento alle moviole dei quotidiani sportivi italiani esprimendo non un valore oggettivo ma una tendenza.

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