la Pallonata - La moda del Carpi e le prime pagine all'inglese
la Pallonata - La moda del Carpi e le prime pagine all'inglese
Sport

la Pallonata - La moda del Carpi e le prime pagine all'inglese

Per fare la guerra a Lotito (che non si dimette) tutti i giornali si sono scoperti amanti della provincia. Salvo dimenticarsene in edicola...

Nel comprensibile tentativo di far dimettere Lotito (cosa impossibile) o di ribaltare gli equilibri politici ed economici del calcio italiano, il meglio del giornalismo italiano si è scoperto da qualche giorno fervido sostenitore dei destini del calcio di provincia. Una sorta di #JesuisCarpi - se non potesse apparire fuori luogo - che ha coinvolto tutti: carta stampata, broadcaster, semplici tifosi e opinione pubblica. Ognuno con la propria motivazione e in alcuni casi, va detto, provando a giocare la partita di rivincita dopo quella persa in modo fragoroso in estate, quando nemmeno lo schierarsi aperto contro Tavecchio aveva sbarrato la strada all'elezione dell'uomo di Lotito alla presidenza della Figc.

In ogni caso ben venga questo rinnovato provincialismo anche delle grandi firme dei giornali italiani, gli stessi da sempre accusati di dedicare al Carpi di turno meno di due righe nelle brevi (quando va bene) preferendo dare mezze pagine all'ultimo selfie del campione della squadra X o destinarne il doppio a una qualsiasi storia di gossip che riguardi Balotelli e dintorni.

Un po' di coerenza, però, non avrebbe guastato almeno nel momento caldo della polemica. E invece no, nulla da fare. Nemmeno la domenica in cui le provinciali si sono fatte giustizia da sole è bastata per risparmiarci un lunedì con in prima pagina gigantografie dei soliti noti: Guarin (Inter), Inzaghi (Milan) e Vidal (Juventus), quest'ultimo affranto per aver sbagliato il rigore-scudetto a Cesena. Se cercate una fotina, anche formato tessera, di Brienza o Maccarone lasciate perdere. Quelle le trovate sui tabloid inglesi che, al contrario, aprono compatti parlando del Bradford (serie C) che ha eliminato il Sunderland (bassa Premier League). E' il mitologico modello inglese, quello che per i nostri giornali deve valere solo quando a pagare sono gli altri. Del resto un Vidal qualsiasi vende molto più di Empoli e Cesena, secondo logiche che, però, vengono buone a intermittenza.

Ti potrebbe piacere anche

I più letti