Sport

Bolt leggenda: 19''32 per battere anche Lewis

Il giamaicano vince i 200 metri dominati dalla Giamaica: Blake e Weir sul podio con lui. Doppietta nello sprint come a Pechino: superato King Carl

 

Il re della velocità si chiama Usain Bolt ed è un re che non vuole abdicare. Dopo la vittoria nei 100 metri è arrivata la doppietta nei 200 metri al termine di una finale straordinaria, con quattro uomini sotto i 20 secondi. Ha dominato la Giamaica che porta tre sprinter sul podio: oro per Bolt (19''32), argento per Blake (19''44) e bronzo per il giovane Weir (19''84). Allo statunitense Spearman non è bastato fare 19''90 per riuscire a conquistare una medaglia.

Bolt è partito forte e ha condotta in testa anche tutta la curva. Poi sul rettilineo ha dovuto controllare il ritorno dell'amico e rivale Yohan Blake, l'uomo che lo aveva battuto ai Trials giamaicani e che ne insidiava il regno. Per Bolt è il decimo titolo tra Olimpiadi e Mondiali dal 2008 a oggi.

E dire che era arrivato a Londra carico di dubbi, acciaccato nel fisico e nel morale, insidiato dall'amico e compagno di allenamento Blake che pareva il delfino pronto a prendere il posto del re. Usain Bolt tornerà nella sua amata Giamaica con un posto fisso nella leggenda dell'atletica leggera. Il più grande di tutti nella velocità. Anche del mito Carl Lewis che nella sua straordinaria carriera si era fermato a tre medaglie d'oro individuali nello sprint: gli ori dei 100 metri e 200 metri a Los Angeles 1984 e la vittoria nei 100 a Seul 1988 (dopo la squalifica di Ben Johnson) con argento sulla distanza doppia staccato di soli 4/100 dal connazionale Joe De Loach.

Certo, Lewis dominava anche il salto in lungo, vinto consecutivamente da Los Angeles '84 ad Atlanta '86 e, staffette comprese, ha chiuso con un medagliere da far invidia a una nazione: 10 medaglie di cui 9 d'oro e un argento. Numeri che Bolt difficilmente riuscirà a superare. Però la suggestone di mettere a confronto i due mostri sacri della velocità mondiale a venti anni di distanza è forte.

Chi dei due è davvero il più forte di tutti i tempi? Il record stabilito a Londra dice Usain Bolt. La magnificenza delle imprese di Carl Lewis (compresi i 4 ori di Los Angeles come il mitico Jesse Owens a Berlino 1936). E' curioso sottolineare come il raffronto dei tempi premi il giamaicano. Pesa in modo decisivo anche il progresso dei materiali e dei metodi di allenamento, però Lewis ebbe un personale sui 100 metri di 9''86 contro il 9''58 di Bolt mentre nei 200 metri fu capace di fermare il cronometro a 19''75 contro i 19''19 di Usain.

Entrambi hanno segnato in ogni caso la loro epoca. Due leggende destinate a rimanere nella storia. E a 25 anni Bolt potrebbe anche non fermarsi e cercare a Rio de Janeiro nel 2016 un'ulteriore consacrazione.

© Riproduzione Riservata

Commenti