Basket

La Virtus Roma si autoretrocede in A2. Al suo posto, Caserta

La società del presidente Toti getta la spugna e riparte dal campionato cadetto. In programma, la valorizzazione del settore giovanile

claudio toti

Redazione

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Mentre la Roma dei Giochi Olimpici è a Losanna per presentare al Cio la candidatura per l'edizione del 2024, l'altra Roma, quella della palla a spicchi, decide di fare un passo indietro per non morire. La Virtus Roma, società fondata nel 1960 (l'anno delle Olimpiadi italiane, gli strani scherzi del destino) e sul tetto della pallacanestro di casa nostra al termine della stagione 1982-83, chiederà alla Federazione di essere iscritta al campionato di A2, "puntando - spiega una nota della società del presidente Claudio Toti - su un programma di rilancio che coinvolga concretamente il mondo giovanile intorno alla pratica della pallacanestro". Si ricomincia dalle basi. Per evitare il tracollo e salvare dignità e titolo sportivo.

Il programma è chiaro: "La nuova squadra - spiega il club - dedicherà grande attenzione alla crescita e alla valorizzazione di giovani talenti sportivi e punterà ad aumentare ulteriormente il radicamento del club nella città di Roma, anche facendosi parte attiva nella realizzazione di progetti di carattere formativo e sociale, a livello sportivo e con il coinvolgimento delle scuole. E'questo lo spirito che animerà la squadra durante la prossima stagione, la quale lavorerà con grande entusiasmo per rilanciare in modo strutturale il basket a Roma, anche lavorando alla creazione di 'Casa Virtus'". Piange Roma, sorride Caserta. Sarà quest'ultima società infatti a prendere il posto della Virtus nel prossimo campionato di Serie A.

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