Basket

Semifinali playoff: Sassari non ha il "killer instinct", Milano va sul 3-3

Partita decisiva al Forum mercoledì sera, con il rientro di Hackett. Dall'altra parte del tabellone favorita Venezia contro una dimezzata Reggio Emilia

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Paolo Corio

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"Killer instinct", ovvero la capacità di "ammazzare" sportivamente l'avversario e la partita: era una delle doti predicate da coach Dan Peterson, carismatico e vincente coach dell'Olimpia anni Ottanta. E per fortuna di quella attuale è un'attitudine di cui Sassari sta dimostrando di essere completamente priva: avanti 3-1 nella serie di semifinale e di 12 punti all'intervallo nella quinta gara al Forum, con l'EA7 ormai alle corde e con un piede fuori dal ring dei playoff, gli uomini di Sacchetti hanno iniziato a menare colpi a vuoto in gara 5 facendo tornare prima un'ombra di convinzione sul volto degli avversari (eccezion fatta per capitan Gentile, che non ha davvero mai smesso di crederci) e poi la certezza di poter rimettere in piedi l'intera serie.

Il quintetto "basso" vince
Con la tendenza che si è poi ripetuta in Sardegna per gara 6: Sassari ancora una volta avanti all'intervallo (36-29), ma incapace di prendere definitivamente in mano l'inerzia di una partita che i punti di Gentile (21, uno sotto l'incredibile media tenuta nella serie), il fisico di Samuels (18 punti, 10 rimbalzi) e le mani di Brooks (18 anche per lui, inclusa la tripla taglia-gambe del 65-53) hanno quindi fatto definitivamente pendere dalla parte dell'Armani. Decisiva nel 74-67 che impatta la serie sul 3-3 è stata però anche e soprattutto la difesa espressa dal quintetto basso (con Ragland e Brooks ad affiancare Gentile e Moss, oltre a Samuels) al quale coach Banchi ha deciso di affidarsi dopo aver riscontrato ancora una volta lo scarso impatto del suo pacchetto di lunghi, in cui è ricomparso per un pugno di minuti anche il fantasma di Shawn James.

Una finale per la finale
Mercoledì 10 giugno (ore 20.45, diretta RaiSport) è così in programma la settima partita della serie: quella che capitan Gentile aveva promesso ai tifosi dopo il successo di gara 5 e che sarà una finale che vale la finale scudetto. Anche se in questo caso è quanto meno incongruo parlare di gara secca, perché le sfide precedenti hanno lasciato un segno nel fisico di tutti e a questo punto nella testa di quelli di Sassari, chiamati a un esercizio degno di un guru indiano per giocarsela con l'incosciente spavalderia dimostrata sinora dopo la beffa della rimonta subita. Nell'altro spogliatoio, che vedrà di nuovo Daniel Hackett allacciarsi le scarpe dopo la squalifica, Dan Peterson saprebbe invece cosa raccomandare a quelli in maglia Olimpia. E di sicuro lo sa anche coach Luca Banchi.

Match-ball per Venezia
Dall'altra parte del tabellone, invece, favori del pronostico per la Reyer Venezia dopo che Reggio Emilia (già sotto 3-2 nella serie) ha visto aggiungersi Drake Diener alla lista dei "non più disponibili" dopo le precedenti perdite di Darius Lavrinovic e Federico Mussini: si gioca al PalaBigi e la Grissin Bon cercherà di sicuro di sfruttare comunque il fattore-campo, ma l'impresa è davvero ai limiti del possibile, specie se Peric replicherà l'ottima prova (30 punti) di gara 5. Anche in questo caso diretta RaiSport dalle ore 20.45.

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