Basket

1936-2016: il basket festeggia gli 80 anni dell'Olimpia Milano

Il 6 marzo il club ora di Giorgio Armani celebra lo storico anniversario ricevendo l'Italia Hall of Fame della Fip - fotostory

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Paolo Corio

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La prossima sfida per l'Olimpia Milano (dal 2004 targata Armani, prima solo come sponsor e poi anche come proprietà) sarà il derby italiano contro Trento nei quarti di finale di Eurocup. Quelle alle spalle, invece, parlano di 26 scudetti (l'ultimo dei quali vinto nel 2014 dopo un digiuno che durava dal 1996), 3 Coppa dei Campioni e altrettante Coppa delle Coppe, una Coppa Korac, una Coppa Intercontinentale e 5 Coppa Italia (l'ultima delle quali sollevata proprio poche settimane fa al Forum dopo un altro digiuno che durava sempre da qul fatidico 1996).

Una bacheca che - con buona pace di Milan e Inter - è valsa spesso il soprannome di "Juventus del basket" all'Olimpia, che della vecchia signora ha ormai in effetti raggiunto l'età: domenica 6 marzo, in concomitanza con l'incontro di Campionato contro la Manital Torino, la società più vincente della nostra pallacanestro festeggerà infatti i suoi 80 anni.

 


A dire il vero, proprio come certe vecchie ma ancora vanitose signore, ne avrebbe pure qualcuno in più (i primordi della pallacanestro milanese risalgono infatti al 1930, con la creazione della squadra del Dopolavoro Borletti), ma la fondazione del club - con tanto di data nello stemma - è stata fatta sempre risalire al 1936, anno manco a dirlo del primo scudetto.

Dal Simmenthal all'era Peterson

Tantissimi i campioni che ne hanno vestito la maglia in questi 80 anni, i cui vengono tramandati di padre in figlio come esigono le vere piazze storiche di uno sport, tanti anche i soprannomi dei milanesi, a partire dall'ormai mitico "Scarpette rosse", per quelle calzature d'oltreoceano volute dal presidentissimo Adolfo Bogoncelli (l'uomo che fece grande il basket a Milano) e sfoggiate nel dopoguerra con quello spirito un po' "bauscia" che da sempre indispettisce gli avversari (a partire dai cugini di Cantù e Varese).

Impossibile poi non ricordare anche quello di "Banda Bassotti", riferito alla squadra non propriamente di giganti che dopo la fine dell'epopea del Simmenthal (10 scudetti e una Coppa dei Campioni in 17 anni da sponsor sulla maglia Olimpia dal 1956 al 1973) riaccese la passione per i canestri a Milano alla fine degli anni Settanta segnando di fatto l'inizio dell'era di Dan Peterson, il "coach" per antonomasia sotto la Madonnina anche per il "grande slam" (allora "triplete" nemmeno esisteva) del 1985 con la conquista di scudetto, Coppa Italia e Coppa dei Campioni. Lunghissima la lista di fuoriclasse della sua gestione: Mike D'Antoni, Roberto Premier, Russ Schoene, Joe Barry Carroll, Dino Meneghin, Bob McAdoo e tantissimi altri ancora...

Un premio e due mostre

Classe 1936 proprio come l'Olimpia, il 6 marzo coach Dan Peterson sarà ovviamente tra i numerosi protagonisti coinvolti dall'Olimpia-Armani per celebrare la sua storia con una cerimonia che allungherà di 15 minuti l'intervallo della partita interna contro la Manital Torino, che vedrà tra l'altro gli uomini di coach Jasmin Repesa indossare una maglia speciale, senza marchi pubblicitari ma con solo un logo disegnato apposta per l'evento, oltre che calzare una moderna versione delle suddette "scarpette rosse".

L'appuntamento del Forum, in occasione del quale Giorgio Armani riceverà dal presidente federale Gianni Petrucci l'Italia Basket Hall of Fame (la più prestigiosa onorificenza conferita dalla Fip), si collega poi a una serie di altre iniziative rivolte ai tifosi biancorossi, tra le quali va segnalata la mostra "8Olimpia", che sarà aperta da martedì 8 marzo a Milano presso la sede del partner Bmw Italia (via De Amicis 20) con l'esposizione di cimeli, trofei e maglie storiche, e quella digitale "80 foto per 80 anni" che potete invece vedere collegandovi alla pagina facebook del club.

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