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Nba: a Est furoreggia LeBron James, a Ovest appaiono i Clippers

Il leader di Cleveland per la 50a volta "giocatore della settimana". Tutti i protagonisti del momento, più le partite da non perdere nei prossimi giorni

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The Basketball Post

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"Qui Est, Qui Ovest" è il nostro punto settimanale sull'Nba (a cura del sito The Basketball Post) che evidenzia i protagonisti tanto in positivo quanto in negativo dell'Eastern e della Western Conference. Ecco i "top & flop" dell'ultima settimana a livello di squadre e giocatori, insieme con le partite da ricordare e quelle da non perdere nei prossimi giorni.

Qui Est

La squadra. Con i Cleveland Cavaliers lanciatissimi come da pronostico in vetta alla classifica della Eastern Conference, il grande interesse è per le posizioni di immediato rincalzo, in cui stanno decisamente emergendo i Toronto Raptors. La formazione canadese ha infilato 7 successi nelle ultime 10 uscite, il tutto nonostante l'assenza del miglior difensore della squadra (DeMarre Carroll), dimostrando buona continuità di rendimento e soprattutto personalità. A ulteriore prova della loro consistenza c'è poi il record di vittorie esterne: nessuna squadra dell'Est ha infatti già ottenuto 13 successi lontano dalle mura amiche.

Il giocatore. Settimana di grande spolvero per LeBron James: la stella dei Cleveland Cavaliers nelle ultime uscite è stato l'autentico trascinatore dei suoi, guidando i vice-campioni Nba a ottenere 8 successi consecutivi, con 26 punti di media conditi da 7.8 rimbalzi e 7 assist. Abbastanza per essere eletto giocatore della settimana per la Eastern Conference: è la cinquantesima volta in carriera che LeBron James ottiene questo riconoscimento, record assoluto della lega.

La partita. I Washington Wizards vincono sul campo dei Chicago Bulls per 114-100 mettendo sul parquet una prestazione corale di altissimo livello. La squadra della capitale manda in doppia cifra ben 7 giocatori, dimostrando un potenziale ben superiore al record negativo di questo inizio di stagione. Dal canto loro i Chicago Bulls dimostrano ancora una volta la loro incostanza: spegnere e accendere la lampadina dell'intensità è lo sport preferito di Derrick Rose e compagni.


Il caso.
Che dovesse essere una stagione disgraziata per i Brooklyn Nets era evidente già in estate, con le scellerate scelte fatte negli anni scorsi (inseguire subito il titolo puntando su giocatori tanto costosi quanto ormai appagati, rinunciando a preziose scelte nel draft) che continueranno a pesare per molti anni sul futuro della franchigia. In un tale contesto, il licenziamento di coach Lionel Hollins (capace di portare i Nets ai playoff lo scorso anno) e del general manager Billy King va allora interpretato come il tentativo di Mikhail Prokhorov, il magnate russo proprietario del club, di scaricare su altri le responsabilità dei suoi tanti errori.

Da non perdere. Giovedì 14 gennaio alle 21 (diretta Tv su Sky) si sfidano a Londra i Toronto Raptors e gli Orlando Magic nell'ormai tradizionale match per promuovere l'Nba in Europa. Lunedì 18 gennaio si festeggia invece negli States il Martin Luther King Day e l'NBA ha programmato nella notte italiana (ore 2 di martedì 19) la rivincita delle scorse Finals e del match di Natale, con i Golden State Warriors che andranno a far visita ai Cleveland Cavaliers.

Qui Ovest

La squadra. Difficile uscire dal binomio Golden State Warriors - San Antonio Spurs per la supremazia a Ovest, ma questa settimana meritano una menzione i Los Angeles Clippers. Con un bel filotto di vittorie la formazione guidata da coach Doc Rivers sta risalendo la china dopo un avvio difficile. Dopo l'infortunio occorso a Blake Griffin nel derby natalizio contro i Lakers, la squadra ha trovato la forza di reagire e si è compattata intorno al suo leader naturale Chris Paul, dimostrando di essere un vero gruppo.

Il giocatore. Menzione obbligata anche per DeMarcus Cousins: il centro dei Sacramento Kings dall'inizio del 2016 ha collezionato 3 partite sopra i 30 punti ed è andato in doppia doppia per ben 4 volte con una media di 32.4 punti e 13 rimbalzi. Numeri da Mvp, con Cousins che potrebbe però anche dire presto addio alla maglia dei Kings.


La partita.
Nella vittoria sugli Indiana Pacers per 107-103 dopo un overtime per la prima volta in stagione gli Houston Rockets mostrano quella cattiveria che li aveva resi protagonisti la scorsa stagione. James Harden e compagni rimontano dal -13 di inizio quarto periodo con un Trevor Ariza protagonista sui due lati del campo: la difesa può rendere protagonisti i Rockets, a patto che abbiano voglia di farla.

Il caso. Terribile figuraccia dei Portland Trail Blazers in casa contro i Los Angeles Clippers: per una clamorosa svista, la formazione di Portland si dimentica di inserire nella lista dei giocatori attivi CJ McCollum, in assenza di Damian Lillard il giocatore più importante della squadra, andando così incontro a una sconfitta. Errori di questo tipo non sono mai concepibili nello sport professionistico, men che meno nell'Nba.

Da non perdere. Alle 2 di venerdì 15 gennaio (diretta tv su Sky) va in scena il big match tra i San Antonio Spurs e i Cleveland Cavaliers, una super sfida tra due delle principali favorite al titolo e soprattutto le due squadre più calde del momento. San Antonio Spurs protagonisti anche nella notte tra domenica e lunedì (ore 1 del 18 gennaio) quando i ragazzi di coach Popovich ospiteranno i Dallas Mavericks in un sentitissimo derby texano.

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