Basket

LeBron James e Dirk Nowitzki contro l'NBA: "Troppe partite"

I due All Star chiedono alle lega di ridurre il numero di match (82) di stagione regolare

Teobaldo Semoli

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Proprio mentre l'Nba si appresta a giocare la sua prima partita da 44 minuti – Boston Celtics e Brooklyn Nets del prossimo 19 ottobre –, in cui il tempo di gioco verrà ridotto di sessanta secondi per ogni quarto, Dirk Nowitzki e LeBron James protestano contro il calendario, e chiedono alla lega di ridurre il numero di match di stagione regolare. "Non credo che servano 82 partite per decidere chi sono le 8 migliori squadre di ogni conference – ha dichiarato il 36enne tedesco, prossimo a cominciare la sua diciassettesima stagione NBA – so che è tutta una questione di soldi, e per questo le cose non cambieranno a breve. D'altra parte credo che giocatore così tanto non faccia bene al prodotto e nemmeno allo spettacolo".

In effetti se ne facciamo una questione di show nell'Nba sta salendo la preoccupazione per l'elevato numero di infortuni degli ultimi anni, che hanno costretto molti All Star a stop forzati (forse come mai era accaduto prima) che nel lungo periodo possono penalizzare vendita dei biglietti e merchandising

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Dello stesso parere sembra essere anche il Prescelto di Cleveland –26 punti con 12 tiri nella partita della scorsa notte contro Indiana (nel video) – che è convinto che non siano i minuti ma proprio il numero di partite a pesare sul fisico dei giocatori: "quando scendi in campo puoi giocare 20 o 40 minuti ma il tuo corpo deve comunque pagare una tassa – ha dichiarato James – quindi il problema non è ridurre i minuti ma diminuire il numero di match in calendario".

Che sia tutta una questione di business lo sa Nowitzki come lo sappiamo noi, ma forse a questo punto l'Nba dovrebbe porsi una domanda: quanto valgono (in tutti i sensi) 82 partite con All Star a mezzo servizio? O peggio, seduti in tribuna.



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