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Chi è Karl-Anthony Towns, prima scelta all'Nba Draft 2015

La storia e il profilo del neo giocatore dei Minnesota Timberwolves e (forse) futuro All Star

2015 NBA Draft

Teobaldo Semoli

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"Con la prima scelta nell'Nba draft 2015 i Minnesota Timberwolves scelgono Karl-Anthony Town, dall'università di Kentucky".

Con la solita formula di rito, che va in scena sempre uguale dal 1950 - l'anno successivo alla fondazione della lega –, il commissioner Nba Adam Silver ha annunciato il nome della prima chiamata assoluta, quella destinata a rimanere negli annali e che non sempre nella storia ha atteso le aspettative di franchigia e tifosi...

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Il momento della scelta di Towns all'Nba Draft 2015

A dire il vero i presupposti perché Towns possa non essere una meteora ci sono tutti. La sua storia infatti assomiglia vagamente a quella di un predestinato, nato in New Jersey da padre afroamericano - ex giocatore e coach – e madre dominicana, che a 17 anni, quando vinceva il primo dei tre campionati di stato con la St. Joseph University, era già tra i primi 25 migliori giocatori americani di High School, e che l'anno precedente (a 16 anni) aveva già fatto il suo esordio con la nazionale della Repubblica Dominicana allenata da John Calipari.

 

Il rapporto di Towns con l'ex coach di Nets e Grizzlies si svilupperà proprio in nazionale, con cui Calipari (tra 2011 e 2012) raggiunge il terzo posto nei campionati panamericani e il quarto nel torneo di qualificazione (mancata per un soffio) alle Olimpiadi di Londra

Terminata l'esperienza con la Repubblica Domenicana il filo diretto tra Towns e Calipari non si interrompe, tanto che nel dicembre 2012 il lungo di St. Joseph annuncia di aver scelto di giocare per l'Università di Kentucky, squadra del coach campione Ncaa 2012 (con i Wildcats).

Giusto il tempo, per Towns, di terminare la sua esperienza nell'high school con due quadruple doppie – di cui una, clamorosa, da 20 punti, 14 rimbalzi, 12 stoppate e 10 assist –, di essere nominato giocatore (liceale) dell'anno, e di diplomarsi con una media di 3.96 su un massimo 4.87. Il suo sogno – lo ha ripetuto anche nelle tante interviste post draft al Barclays Center – sarebbe quello, dopo la carriera Nba, di diventare uno stimato medico...

Forse per questo, a Kentucky, Towns sceglie di concentrarsi sulla "kinesiologia" – un mix di biomeccanica e ortopedia, perfetto nella cura di chi pratica sport –, anche se la sua specializzazione durerà solo un anno, quello da "freshman", in cui tra una lezione e l'altra entra alla perfezione nel "platoon system" dei Wildcats di coach Calipari, imbattutti per l'intera stagione di college, con i quali non mette insieme cifre roboanti -  10.3 punti e 6.7 rimbalzi di media – in un sistema che prevede solo 20 minuti di utilizzo. 

La bruciante sconfitta, contro la cenerentola Wisconsin, nella semifinale delle Final Four di quest'anno sarà l'ultima partita di Towns al college, e il preludio alla sua eleggibilità al draft 2015; il resto, è storia di ieri. Da domani sarà solo compito suo dimostrare di essere quel crack che tutti si aspettano. Flip Saunders e i T-Wolves in particolare.

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