Hackett squalificato per 6 mesi: giusto così

Il giocatore dell'Olimpia punito in maniera severa dal giudice sportivo della Federbasket. Andrà all'estero - La storia

Daniel Hackett esulta dopo un canestro – Credits: ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Andrea Soglio

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Non è mai bello quando uno sportivo viene punito. Soprattutto se lo sportivo in questione è uno con i colpi del fuoriclasse, uno di quelli che non ti ritrovi proprio tutti i giorni in casa. Ma non si può non essere d'accordo con la decisione del Giudice Sportivo della Federbasket, Andrea Tavazza, che ha squalificato per sei mesi Daniel Hackett, il giocatore dell'Olimpia Milano colpevole di aver lasciato il ritiro della Nazionale senza autorizzazione e motivazione (leggi tutta la storia ).

Una punizione giusta nel rispetto di quelle che sono alcune regole basilari per lo sport, soprattutto per uno di squadra come la pallacanestro: si va dal rispetto della maglia della Nazionale, per alcuni la cosa più importante, per altri (Bargnani?) un'autentica rottura di scatole. Oppure il rispetto verso i propri compagni che anche loro hanno giocato decine e decine di partite e che avrebbero volentieri continuato le loro vacanze, ma che hanno risposto alla chiamata di Pianigiani. 

Su tutto l'aggravante che Hackett non è nuovo a comportamenti analoghi, senza contare la reazione spropositata su facebook poi rinnegata.

E squalifica sia, quindi, per il bene di tutti: del giocatore, che potrà da tutta questa vicenda forse compiere quel decisivo passo di crescita e maturazione ma anche del mondo del basket. Troppo spesso abbiammo criticao la gestione della Lega e della Federazione. Questa volta solo applausi. Il basket deve ripartire dai valori, quelli da insegnare ai ragazzini come agli adulti.

Ps. Qualcuno dice che ora il campionato cambierà. Mah. Non sappiamo cosa farà l'Olimpia Milano. Di certo alla società di Proli non mancano le risorse per trovare in Europa un valido sostituto del play azzurro (reduce, lo ricordiamo, da una finale playoff tutt'altro che esaltante). I campioni in carica restano di un altro pianeta (almeno in Italia)

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