Hackett e la Nazionale: (non) ci eravamo tanto amati

Ecco come si è arrivati alla rottura tra la Federazione e il giocatore dell'Olimpia, che ora rischia la squalifica

Daniel Hackett, guardia dell'Olimpia Milano, ha abbandonato il ritiro della Nazionale. Ora rischia un anno di squalifica. – Credits: Getty Images

Teobaldo Semoli

-

La rinuncia all’Europeo del 2013, poi il riavvicinamento con il presidente Fip Petrucci, infine la fuga dal ritiro di Trieste. Il rapporto tra Daniel Hackett e la Nazionale rischia di concludersi nel peggiore dei modi dopo il deferimento comminato dal giudice sportivo al giocatore dell’Olimpia per aver abbandonato "senza motivo e autorizzazione" il ritiro degli azzurri. La storia di amore-odio era iniziata poco più di un anno fa, nel luglio dell’estate 2013, quando Hackett aveva confessato con un tweet i suoi problemi di salute, palesando l'ipotesi di una possibile rinuncia all'imminente Europeo sloveno:

"La gente me lo chiede, ma al momento non posso garantire la mia presenza in Nazionale. Troppi punti interrogativi e troppa poca salute". – Twett di Daniel Hackett, 12 luglio 2013

Da quel momento i rapporti di Hackett con i vertici della Nazionale azzurra non sarebbero stati mai più gli stessi. Il malcontento negli ambienti della Federazione cresce di giorno in giorno fino a che l’1 agosto sull’account ufficiale della Fip compare l’annuncio ufficiale dell'assenza di Hackett:

"L’atleta Daniel Hackett ha informato oggi il Settore Squadre Nazionali della FIP di non voler partecipare alle attività della Nazionale in preparazione per l’EuroBasket 2013". – sito Fip, 1 agosto 2013

La risposta del giocatore arriva per mano del suo agente, Mario Scotti, che prova  a spiegare le ragioni della rinuncia a una competizione a cui l’Italia era stata ammessa (è bene ricordarlo) per le peripezie dell’ex presidente della Federazione Dino Meneghin:

"Daniel rinuncia per infortunio, vorrei fosse chiaro a tutti…ed a malincuore. Purtroppo i tempi previsti per il suo recupero dall’infortunio al tendine si sono allungati anche per ragioni indipendenti dalla sua volontà. Quindi a questo punto, vista l’impossibilità oggettiva di recupero in tempo utile, ha deciso di fare un passo indietro per serenità sua e del gruppo che parteciperà agli Europei". Mario Scotti, agente Hackett, 2 agosto 2013

La situazione è però ormai compromessa, anche perché nelle ultime stagioni – due con Pesaro e una con Siena, l’ultima culminata con la vittoria dello scudetto – Hackett è diventato l'uomo simbolo del basket azzurro oltre che punto di riferimento della Nazionale di Pianigiani, che si ritrova con una soluzione in meno in posizione di playmaker, punto dolente della storia recente storia azzurra. 

L’Italia va all'Europeo in Slovenia e dopo un girone di qualificazione da prima della classe, con tre vittorie di prestigio contro Russia, Turchia e Grecia, chiude all’ottavo posto mancando la qualificazione per i Mondiali 2014. Nel frattempo tra Hackett e la Federazione arrivano segnali di distensione grazie a un incontro, a margine della premiazione delle migliori società toscane della stagione, tra il giocatore, l’ex gm di Siena Minucci e il presidente della Federazione. La foto della stretta di mano viene pubblicata sul sito della Fip: è il simbolo del ritrovato amore tra Hackett e la Nazionale.

hackett_emb4.jpg

La foto, pubblicata sul sito della Fip il 9 novembre 2013, della stretta di mano tra l’ex gm di Siena Minucci, Hackett e il presidente della Fip Petrucci. (Credits: Fip)

Nel frattempo Daniel comincia la sua seconda stagione con Siena prima di approdare, date le difficoltà in cui versa la società toscana (recentemente dichiarata fallita e “retrocessa” nel campionato di Serie B), a Milano. Con le scarpette rosse Hackett conquista lo scudetto che all’Olimpia mancava dal 1995 sebbene fin dalle semifinali contro Sassari lamenti problemi alla schiena che però sembrano non essere particolarmente gravi.

Il resto è storia di questi giorni: il 18 luglio Hackett lascia il ritiro della Nazionale, a Trieste, e l’indomani pubblica sul suo profilo Facebook un messaggio di accuse nei confronti della federazione la quale favorirebbe alcuni giocatori – il riferimento è ai tre giocatori Nba che in passato hanno saltato ritiri e competizioni con la Nazionale – a discapito di altri.

hackett-facebook_emb8.png

Il messaggio comparso sul profilo Facebook di Daniel Hackett il 19 luglio 2014 (Credits: Facebook)

La replica della Fip non tarda ad arrivare: 

 “I referti in possesso e i colloqui con lo staff medico dell'Olimpia non hanno evidenziato alcuna particolare limitazione alla ripresa dell'attività per il graduale inserimento di Hackett nella squadra nazionale a partire dal 21 luglio prossimo”. – Sito Ufficiale Fip, 19 luglio 2014

Il nodo, almeno dal punto di vista fisico, è quello del disco della schiena di Hackett: “sgretolato” secondo il giocatore, “che non causa limitazione” secondo i medici della Federazione che nel suo comunicato afferma di monitorare attentamente lo stato fisico di “ogni” singolo atleta della Nazionale. 

Il 21 luglio la guardia dell’Olimpia, che nel frattempo è stata convocata per un colloquio dalla Procura Federale, prova a smorzare i toni dichiarando, sempre a mezzo Facebook, di essere in contatto con Pianigiani e Petrucci:

"Domani andrò a Roma dal procuratore federale e spero che la situazione si risolva. Ci stiamo riavvicinando. Sono in contatto continuo con il c.t. Pianigiani e con il signor Petrucci" – Hackett su Facebook, 21 luglio 2014

Infine, il 22 luglio, ecco arrivare la doccia fredda: la Procura Federale decide di deferire Daniel Hackett per aver abbandonato il ritiro della Nazionale "senza giustificato motivo e senza autorizzazione". A stretti termini di regolamento il giocatore dell’Olimpia rischia dai 5 ai 12 mesi di squalifica. All’uscita dall’ufficio del Procuratore Lucenti Daniel sbotta ai microfoni di RaiSport:

Non siamo macchine che vengono accese e spente a piacimento. Come giocatore chiedo che venga cancellata ogni disparità di trattamento tra gli atleti. C’è chi si fa il mazzo e chi va in vacanza. Se la Nazionale deve essere forte le regole devono valere per tutti, senza che nessuno si faccia i suoi interessi. Io non sto bene e non era giusto che venissi sollecitato dopo 18 giorni di inattività". – Hackett ai microfoni di RaiSport, 22 luglio 2014

A questo punto il rapporto sembra essere nuovamente compromesso, tanto che la Federazione smentisce il presunto infortunio di Hackett attraverso un comunicato sul sito Fip :

In relazione a quanto apparso sulla stampa in data odierna, la Fip precisa: nella mattina del 18 luglio scorso lo staff medico dell’Olimpia Milano, nella persona del Responsabile Ortopedico Prof. Marco Bigoni (medico dell’Olimpia Milano e primario di ortopedio all’ospedale San Gerardo di Monza), ha comunicato telefonicamente all’ortopedico della Squadra Nazionale Prof. Raffaele Cortina, che dagli accertamenti di risonanza magnetica nucleare effettuati nel corso della stessa mattinata, la situazione clinica di Hackett “pur presentando delle patologie croniche, non evidenziava particolari limitazioni alla ripresa graduale dell’attività per l’inserimento dell’atleta nella squadra Nazionale. 
 
 Nel tardo pomeriggio, all’arrivo a Trieste dell’atleta Daniel Hackett, il Prof. Cortina dopo aver visionato le immagini del dischetto inviatogli dallo staff sanitario dell’Olimpia e verificato che in esso erano presenti solo le immagini relative alla patologia del tendine di Achille, telefonava immediatamente al Prof. Bigoni per sollecitare l’invio delle immagini mancanti.
 
Ad ogni modo il Prof. Bigoni riconfermava al Prof. Cortina che, anche all’esito della risonanza magnetica riguardante la colonna lombo-sacrale, l’atleta non presentava particolari controindicazioni alla graduale ripresa dell’attività sportiva.
 
Anche l’esame delle immagini di risonanza fornite dall’Olimpia Milano hanno confermato quanto precedentemente comunicato nei colloqui telefonici tra il Responsabile Ortopedico Prof. Bigoni e il Prof. Cortina". – Ufficio Stampa Fip, 22 luglio 2014

In sostanza, secondo il comunicato dal titolo “Precisazioni della Fip” Hackett era idoneo alla ripresa dell’attività sportiva persino per lo stesso medico dell’Olimpia Milano, che in due esami diversi, alla schiena e al tendine di Achille, non ha evidenziato nessuna controindicazione. 

La telenovela dunque va avanti, almeno fino all'udienza di primo grado davanti al giudice sportivo fissata per il 31 luglio. Intanto il prossimo agosto la Nazionale se la dovrà vedere con Russia e Svizzera per centrare la qualificazione all’Europeo. Non ci saranno Belinelli e ovviamente Hackett. E speriamo nemmeno altre polemiche. 

© Riproduzione Riservata

Commenti