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Basket

Eurolega: il Real Madrid rivince la Champions del basket dopo 20 anni

Davanti a Filippo VI di Spagna, i "blancos" si aggiudicano il trofeo superando nettamente l'Olympiacos - video highlights

Scuote la testa ammirato Filippo VI re di Spagna, non per un suo suddito ma per un fuoriclasse originario di quello che i suoi antenati chiamavano "Nuovo Mondo". Con un quasi perfetto 2/2 da sotto e 4/5 nelle triple per 16 punti totali nel 78-59 sull'Olympiacos, è infatti l'americano Jaycee Carroll - cestistiscamente cresciuto alla Utah State University e con alle spalle nel 2008-2009 una prima stagione al di qua dell'Oceano in quel di Teramo - a regalare al Real Madrid l'Eurolega a 20 anni esatti di distanza dall'ultimo trionfo continentale, ottenuto per i corsi e ricorsi storici dello sport sempre contro il club del Pireo.

Nocioni, inossidabile Mvp
In una serata in cui i beniamini di casa (11 punti per Rodriguez, 12 per Llull) brillano solo a risultato ormai acquisito, sicuramente condizionati dalla tensione dopo le finali perse nel 2013 proprio contro i greci e nel 2014 contro il Maccabi, c'è poi un altro eroe venuto da lontano per i "blancos": l'argentino Andres Nocioni, meritatamente eletto Mvp di questa Final Four dopo una prova da 12 punti, 7 rimbalzi e due stoppate (vedi video sotto) che cancellano non solo gli avversari, ma anche quei 35 anni sulla carta d'identità in questa prima, eccezionale stagione in maglia Real dopo una lunga militanza nell'Nba.


Tosto in difesa e chirurgico in attacco, Nocioni sta davvero trovando una seconda giovinezza a Madrid, oltre che un ruolo da leader destinato a manifestarsi anche negli imminenti playoff spagnoli.

Gli altri "italiani" sul tetto d'Europa
Oltre al già citato Jaycee Carroll, a ricevere la Coppa dei Campioni dalle mani del re di Spagna ci sono altre due vecchie conoscenze del basket italiano, entrambe con un passato a Milano: il greco Ioannis Bourousis, avulso dal gioco allo stesso modo in cui se lo ricordano in tante partite i tifosi dell'EA7, e il lituano Jonas Maciulis, invece in evidenza con due triple nella prima parte di un incontro chiuso poi con 9 punti e 4 rimbalzi in tabellino.


Il flop di Spanoulis, il (mezzo) sorriso di Florentino

Top-scorer assoluto della finale è invece a sorpresa lo statunitense (naturalizzato belga) dell'Olympiacos Matt Lojeski con 17 punti a referto, mentre Vassilis Spanoulis - mattatore nella semifinale contro il Cska - mette insieme solo 3 punti in 31 minuti sul parquet, anche e soprattutto per merito della difesa madrilena. Un dato che contribuisce non poco alla sconfitta dei greci insieme con lo scarsissimo 12/26 fatto registrare da tutta la squadra ai tiri liberi contro l'11/13 di un Real che, oltre a vincere la sua nona Coppa dei Campioni del basket, ha almeno in parte restituito il sorriso al presidente Florentino Perez dopo la delusione di Champions per mano della Juventus.

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