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Eurolega, EA7 Milano: rimonta con il Darussafaka, ma ancora dubbi

La squadra di coach Repesa recupera da -25 grazie a Pascolo e Simon. Ma parte del roster continua a latitare - video highlights

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Paolo Corio

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Nuovo look aggressivo con baffoni nello stile del mitico Sabonis, in realtà il pacifico Raduljica non spaventa nessuno del Darussafaka Istanbul. Men che meno il giovane centro croato Ante Zizic (17 punti, 8 rimbalzi), che in pochi minuti di duello diretto ingrassa a tal punto il suo referto da… convincere coach Repesa a relegare per l’ennesima volta il suo omone d’area sulla panchina dell’EA7.

Con Raduljica seraficamente seduto a guardarsi il match e i suoi compagni a fargli compagnia in buona rotazione (incluso inspiegabilmente Fontecchio, 8 punti e tanto altro, autore di un ottimo inizio e poi a lungo dimenticato dal suo allenatore), l’Olimpia sprofonda fino al 43-68 del terzo quarto, chiuso poi su un meno traumatico 61-73 grazie alla caparbietà di Macvan (10 a referto) e a una tripla di Kalnietis, che replica subito dopo per il 64-73 che riapre i giochi nell’ultimo quarto. In cui i tifosi dell’EA7 assistono tra felicità e stupore a un’incredibile rimonta innescata definitivamente prima da una folata del sempre più incredibile “Dada” Pascolo (11 punti su 15 nell’ultima frazione, 7 consecutivi che tengono l’EA7 incollata quando i turchi tentano l’ultimo strappo) e quindi da quella di Kruno Simon, che liberatosi dall’incantesimo creatogli dalla difesa di coach Blatt infila a sua volta nel quarto decisivo 12 dei suoi 15 punti, di cui 8 consecutivi che sanciscono il ritrovato equilibrio sul 78-78 a cinque minuti dalla sirena.

Cinque giri di lancetta che vedono il Darussafaka sempre meno sicuro di sé, mentre l’Olimpia trova giocate vincenti - oltre che da Simon e Pascolo – da Hickman e da un Sanders (10 punti, 8 rimbalzi) meno fisicamente dominante del solito, ma determinante nell’afferrare sotto il suo canestro il pallone che vale l’89-87 per l’EA7 dopo il tiro libero volutamente sbagliato da Wanamaker (top-scorer dei suoi con 20, 18 invece per Bertans).

Dopo l’onorevole sconfitta di Madrid contro il Real e il default in campionato di Avellino, l’Olimpia coglie così il secondo successo interno consecutivo in Eurolega, anche se in modo meno convincente di quanto fatto vedere con l’Olympiacos. Con i dubbi che alla fine investono sempre gli stessi giocatori: oltre al problema Raduljica (le cui medie in Eurolega dicono 8.4 punti e 3.3 rimbalzi in 16’ di impiego), continua infatti la fase da “Dottor Punti e Mr. Palle Perse” di Mantas Kalnietis, il cui talento continua ad andare a fasi più che alterne nel corso di un incontro. Problema del resto che riguarda ancora tutta la squadra, incapace (al contrario di quanto paradossalmente avveniva a inizio stagione) di trovare uno standard di qualità e una conseguente regolarità di giochi all’interno delle rotazioni suggerite dal roster e imposte dai continui impegni. A proposito dei quali il weekend della Final Eight di Coppa Italia (16-19 febbraio) si fa sempre più vicino per testare la reale consistenza di questa Milano per molti versi ancora in fase di costruzione.

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