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Eurolega, EA7 Milano: vittoria con l'Efes, con più difesa ma non troppo

Nel 105-92 l'Olimpia appare più determinata dopo lo sfogo di coach Repesa, ma tanti meccanismi vanno ancora registrati - Video highlights

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Paolo Corio

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Dopo la dura reprimenda di coach Repesa in quel di Torino sulla scarsa propensione difensiva dei suoi, alla prima azione al Forum contro l’Efes Istanbul ecco tutta l’EA7 Milano ben piegata sulla gambe per un pallone prontamente recuperato. Messaggio recepito? Fino a un certo punto, perché anche nel successo di Eurolega è più il fatturato dell’attacco (105 punti segnati, con 22 di Sanders e 17 di Gentile) che quello effettivo della difesa (92 subiti).

Diciamo allora che lo sfogo dell’allenatore croato è servito a far sì che i suoi arrivassero con una maggiore concentrazione e determinazione a un match assolutamente da non perdere, perché contro una di quelle avversarie con cui potrebbero alla fine giocarsi i posti di “seconda fascia” dei playoff. E se l’EA7 non ha nai rischiato di farsi sfuggire di mano l’inerzia della partita, va anche detto che non è però nemmeno mai riuscita ad afferrarla una volta per tutte. Andata presto sul +14 (48-34 al 15°), nella prima parte ha infatti consentito ai turchi di rientrare lasciando loro troppi rimbalzi offensivi (19 a 11 il computo finale), con il solo Sanders a dominare davvero sotto i tabelloni e Raduljica si più produttivo (13, anche perché più cercato dai compagni), ma non ancora presente nel pitturato come ci si attende dalla sua stazza e come si attendeva lo stesso club al momento dell’ingaggio.


Da promuovere a pieni voti, invece, la prestazione tutta sostanza di Kruno Simon, vero collante offensivo (8 assist, oltre a 14 punti con 4/4 da due e 2/3 nelle triple) e presente in difesa anche ben al di là del suo ruolo (9 rimbalzi). Se cercava risposte da qualcuno, coach Repesa ne ha poi anche avute da Kalnietis (10 punti, 4 assist in 20 minuti di impiego), mentre da Abass (9 punti, con 3/3 da oltre l’arco, più tanta applicazione difensiva) è arrivata la conferma che l’ex-canturino per doti atletiche può giocarsela anche a questi livelli, specie se potrà aumentare le sue ore di volo anche a livello internazionale.

A livello di collettivo, invece, se la difesa è ancora lontana da quel marchio di fabbrica che contraddistingue da sempre le squadre di Repesa, l'attacco richiede sicuramente di limare le palle perse (14 nell’ultima uscita, di cui alcune davvero banali) e di migliorare quel 52% da due (con 22/41 direttamente nel colorato) che ha comunque funzionato contro l’Efes (18 Heurtel, 17 Dunston, 16 Brown, 14 Osman, limitato però dai falli), ma che potrebbe essere pagato caro contro altri avversari. A partire dal Baskonia di Andrea Bargnani in arrivo il prossimo 15 novembre al PalaDesio per indisponibilità del Forum, con la successiva e assai impegnativa trasferta del 17 novembre a Belgrado contro la Stella Rossa.

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