Basket

EA7 Milano: con il Baskonia ecco la difesa vincente da Eurolega, ma Gentile?

Coach Repesa, che vede i suoi lasciare solo 76 punti agli avversari, lascia in panchina l'ex-capitano per "motivi interni" - video highlights

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Paolo Corio

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Se nella settima vittoria consecutiva in Campionato contro Sassari è stata soprattutto l'angolo di piegamento delle gambe (indice nel basket di concentrazione e determinazione difensiva) a fare la differenza a favore dell'EA7 Milano nella seconda metà di partita, nell'importante vittoria per 88-76 sul Baskonia gli uomini di coach Repesa hanno fatto vedere anche qualcosa di più: una capacità di tenere l'uno contro uno, sporcando così le linee di passaggio agli avversari, e una reattività sui palloni vaganti (a partire dai 36 rimbalzi, di cui 10 difensivi) che hanno messo da subito la partita saldamente nelle mani dei milanesi.

17-18-20-21: questa la quaterna vincente dei parziali concessi a ogni quarto dall'EA7 Milano alla squadra basca, che se da un lato non ha mai mollato davvero, dall'altro è stata in vantaggio solo nei primissimi minuti del match. Se il "pubblico sfogo" dell'allenatore croato dopo la svogliata vittoria di Torino aveva l'obiettivo di alzare l'asticella in vista di una serie di partite di Eurolega già determinanti in chiave playoff, l'obiettivo pare allora essere stato raggiunto. Con il bis settimanale sul parquet della Stella Rossa Belgrado (giovedì 16 novembre alle 19, diretta Sky-FoxSports) che farà da ulteriore e per certi versi decisiva cartina di tornasole sulla crescita difensiva dell'Olimpia. Alla quale, come predicano da sempre i migliori allenatori di pallacanestro, s'è combinata al PalaDesio una conseguente crescita offensiva: non in termini di punti (fatta eccezione per la vittoria di Istanbul contro il Darussafaka, è stata la partita di Eurolega in cui Milano ha sinora segnato di meno), ma in termini di alternanza delle soluzioni e di coinvolgimento dei singoli.


Se infatti ha brillato la prestazione di Sanders con 19 punti (4/6 da due, 3/5 nelle triple) e tanti duelli vinti contro Bargnani (12, ma con solo 4 rimbalzi e un misero 0/3 da oltre l'arco), va soprattutto evidenziato il fatto che hanno mosso il tabellino anche altri 10 suoi compagni, con la doppia cifra per Hickman (13) e Simon (10) ma con bottino ben distribuito anche tra tutti gli altri, a partire da un Abass (8 punti, 4 rimbalzi) che sta trovando sempre più spazio anche a livello di Eurolega, vedendo così confermate sul campo le motivazioni che in estate l'avevano spinto a lasciare Cantù per abbracciare la maglia biancorossa.

Due invece le note dolenti del successo che ha rimesso in attivo (4 vittorie, 3 sconfitte) il bilancio dell'Armani: le troppe palle perse (16), diverse delle quali per troppa sufficienza nelle battute finali e soprattutto a favore di Larkin (migliore del Baskonia con 21 punti, 9 assist e 4 recuperi); il riaccendersi del "caso Gentile", con l'ex-capitano tenuto in panchina per tutta la seconda parte del match dopo un ottimo avvio (7 punti in 11 minuti) e con coach Repesa ad affermare nel dopo-partita che "nessun allenatore gioca contro il suo interesse, ma il motivo degli zero minuti di Gentile nel secondo tempo è nostro e rimane dentro la società".

Tutto il contrario della conferenza-stampa di Torino, ma sempre nel segno di avere il massimo da ogni suo giocatore: già a Belgrado si vedrà se pure questa mossa è stata azzeccata o se qualcosa rischia di rompersi prima del tempo.

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