Papà Gallinari: “Forza Danilo”

All'indomani dell'intervento cui è stato sottoposto il giocatore dei Denver Nuggets, il suo primo tifoso gli tira la volata: “Ora deve dimostrare la forza mentale per superare il momento”

Un duello tra il Gallo e Blake Griffin dei Los Angeles Clippers – Credits: Doug Pensinger/Getty Images

Dario Pelizzari

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“Erano otto mesi che stava facendo la rieducazione per recuperare dal precedente intervento. Ora deve dimostrare la forza mentale per passare oltre questo nuovo inconveniente”. Vittorio Gallinari, papà di Danilo, non ha ancora avuto modo di parlare con il figlio. L'ala dei Denver Nuggets, una delle stelle più brillanti di sempre della pallacanestro made in Italy, è stata operata ieri pomeriggio negli Stati Uniti (ora di cena in Italia) per sistemare una volta per tutte il guaio al legamento crociato del ginocchio sinistro che il 4 aprile dello scorso anno ha ceduto di schianto nel corso della gara con i Dallas Mavericks. Da allora, il "Gallo" non è più tornato in campo.

Come prima e pure di più. “Quanto è successo ha lasciato un po' tutti con la bocca aperta – spiega papà Gallinari a panorama.it - Però questa operazione gli permetterà di sistemare definitivamente il problema e di tornare a giocare come prima e, se possibile, meglio di prima”. L'ex prodigio dell'Olimpia Milano, alla sesta stagione di Nba, è stato costretto a tornare in sala operatoria perché altro, dicono dagli Usa, non si poteva fare. Spiega la nota diffusa dai Nuggets qualche ora fa: “Recentemente ci siamo accorti che il primo intervento a cui è stato sottoposto Danilo mesi fa si è rivelato insufficiente. Ora gli è stato ricostruito il legamento crociato e l’operazione è perfettamente riuscita”. A firmare l'intervento, eseguito a Denver, il dottor Steve Traina, che ha così preso il posto del collega Richard Steadman, responsabile delle prime due operazioni.

Per papà Gallinari non è il momento di fare polemiche: “Quando Danilo si è infortunato, gli hanno proposto tutti i nomi migliori della chirurgia in ambito sportivo. La scelta è caduta su Steadman perché si riteneva fosse uno dei più bravi a livello mondiale. E la decisione di non ricostruire completamente il legamento è stata una scelta sua. Noi non siamo degli esperti, non potevamo intervenire su una scelta fatta da un luminare”. Già, un luminare. Steadman è da anni considerato uno dei più autorevoli interlocutori con il camice bianco in materia di operazioni al ginocchio. Tra i suoi tanti, tantissimi clienti illustri, Alessandro Del Piero, Thiago Motta e, negli ultimi tempi, Lindsay Vonn e Giuseppe Rossi. A qualcuno è andata benissimo. Ad altri, vedi la Vonn, decisamente meno.

Gallinari, nove mesi da dimenticare

4 aprile 2013: l'infortunio. Il Gallo si fa male durante la gara con i Dallas Mavericks. La diagnosi è da brividi: rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro.

29 aprile 2013: la prima operazione. Il giocatore sceglie di affidarsi alle cure del dottor Richard Steadman, che esegue l'intervento nella sua clinica di Vail, a due passi da Denver.

11 giugno 2013: la seconda operazione. Steadman decide di provare a “ricucire” il legamento.

15 gennaio 2014: in un'intervista alla Gazzetta dello Sport, Gallinari dichiara ottimista: “Ormai la fase più noiosa l’ho messa alle spalle. Il tono muscolare c’è, in palestra sollevo carichi mai fatti in vita mia. Lavoro con la palla e sui cambi di direzione. Diciamo che devo mettere ancora a posto la parte mentale, la più importante”.

21 gennaio 2014: il terzo intervento. Il giocatore decide di farsi operare dal dottor Steve Traina. Per il Gallo, stagione finita.

Twitter: @dario_pelizzari

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