Basket

EA7 Milano: dura sconfitta con Boston, ma la testa è al Campionato

Nella notte Nba del Forum 33 punti di scarto per un'Olimpia già proiettata all'esordio di Trento

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Paolo Corio

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Un trentello abbondante (124-91) rifilato dai Boston Celtics nella notte milanese Nba e da archiviare senza troppi patemi d'animo da parte dell'EA7, se non per la partita davvero esageratamente sbilanciata offerta agli 11.388 paganti del Forum.

Da coach Stevens il "nullaosta" per Gentile
Sballottata da una parte all'altra dell'Oceano per il paradosso non solo geografico di dover volare a Chicago e New York per affrontare il Maccabi Tel Aviv e poi scapicollarsi a Milano per giocare contro un team Nba, imballata nel gioco per aver passato in palestra un tempo inversamente proporzionale a quello trascorso in viaggio, l'Olimpia può infatti opporsi solo per la prima metà quarto ai blasonati avversari, che prendono poi rapidamente il largo sino al 61-44 dell'intervallo. E anche quando Alessandro Gentile (19 punti, "uno di quei giocatori europei che possono serenamente stare nell'Nba", il commento finale di coach Brad Stevens) suona la carica per riportare a -8 i biancorossi a inizio terza frazione, è davvero solo una fiammata prima che i Celtics riprendano il largo per il 99-71 della penultima sirena (preceduto dal time-out di coach Jasmin Repesa quando i suoi paiono mollare del tutto sul 95-69) e il successivo +33 finale, con a referto 18 punti di Isaiah Thomas e 14 a testa di Avery Bradley e Jared Sullinger.

 

Le verità di coach Repesa
Nessun segreto sullo spirito con cui l'EA7 ha affrontato l'impegno del Forum, non almeno da parte del suo allenatore: "Abbiamo fatto un duro allenamento anche questa mattina (martedì, ndr) e ci siamo concentrati sui video di Trento, la nostra prima avversaria giovedì in Campionato", ha infatti rivelato a fine match Repesa. "Non abbiamo fatto alcuna valutazione tattica su come affrontare i Celtics, che comunque mi hanno sorpreso per quanto siano già squadra dopo così poco tempo di training-camp". Quello che ora deve riuscire a fare anche Milano, perché anche se coach Repesa invita alla pazienza, è il primo a sapere che le sconfitte in casa Olimpia a livello mediatico pesano assai più che altrove...

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