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Basket: EA7 Milano imbattuta, ma coach Repesa non ci mette il nome perché...

Durissimo attacco dell'allenatore croato ai suoi giocatori dopo la 6a vittoria in Campionato. Con i motivi che stanno altrove - video

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Paolo Corio

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E alla sesta vittoria dell'EA7 Milano su altrettante partite di Campionato, coach Jasmin Repesa si dissociò dalla sua squadra: "Non voglio affiancarci il mio nome e cognome". Una presa di posizione difficile da comprendere per i tifosi di calcio, dove il risultato anche nel breve conta così tanto da oscurare quasi sempre critiche e dissapori, assai meno invece per gli appassionati di basket, specie per quelli che conoscono la schiettezza da sempre mostrata dall'allenatore croato.

Una storia da "duro"
Ai tempi dello scudetto 2005 con la Fortitudo Bologna, curiosamente conquistato proprio al Forum contro la prima Olimpia targata Armani, Repesa non esitò infatti a mettere temporaneamente fuori squadra due giocatorio importanti come Mancinelli e Bagaric, ingaggiando anche un durissimo "braccio di ferro" che portò Pozzecco a finire addirittura fuori rosa, e nel dopo-partita di Torino ha ipotizzato di fare lo stesso con più di un uomo dell'EA7. Minaccia preceduta da osservazioni rese ancora più dure dal tono assolutamente composto con cui sono state pronunciate: "Alleno in Italia da 11 anni e le mie squadre sono sempre state conosciute per la difesa. Questi giocatori invece non piegano mai le gambe e pensano solo ai loro tabellini in attacco. Se trovano un'altra squadra, possono andarci subito, ma dubito che qualcuno li voglia".


Un'analisi così feroce, da non nascondere nemmeno gli impliciti limiti di budget della pur quotata Armani rispetto alle cifre a disposizione delle big europee: "Noi siamo andati sul mercato dopo le principali squadre turche, spagnole e greche, e in quel momento nessuno li aveva ancora voluti", ha infatti precisato senza tanti giri di parole l'allenatore dell'EA7. Che al sentire la parola "indolenza" pronunciata da un giornalista, ha poi sottolineato come fosse scandaloso solo ipotizzarla per il trattamento privilegiato ("nel basket di oggi e non solo italiano") che i suoi giocatori ricevono dalla società, con lauti stipendi pagati puntualmente e attenzioni da top-club fuori dal campo.

Quel rischio da scongiurare
Ma con chi ce l'ha soprattutto Jasmin Repesa? Posto che il difendere chiama in causa tutta la squadra, perché nel basket è azione collettiva per definizione, e al netto delle prestazioni di un Raduljica che sotto i tabelloni può e deve dare di più, sotto accusa pare soprattutto il pacchetto degli esterni, che anche a Torino ha concesso per stessa affermazione del coach troppi tiri dal perimetro agli avversari.

Più interessante, tuttavia, è cercare di capire il perché dello sfogo pubblico del coach, sempre per sua ammissione pensato, ma poi rinviato, già dopo la sconfitta di Atene con l'Olympiacos così come dopo quella in Germania con il Bamberg. Con la risposta che con tutta probabilità sta proprio nell'Eurolega, in cui l'EA7 Milano - a differenza di quello che può mediamente accaderle nel nostro Campionato - non può assolutamente pensare di cavarsela sfruttando talento offensivo e lunghezza del roster. E poiché l'attitudine al sacrificio nasce dall'abitudine allo stesso, indipendentemente dall'avversaria di turno, l'espertissimo coach croato ha capito immediatamente che il rischio più grande per quest'Olimpia, ovvero quello di venire danneggiata in Europa dalla relativa intensità impostale dalla maggior parte delle partite in Italia, stava per diventare una viziosa realtà.

Ecco quindi la necessità di far sentire la propria voce anche al di fuori dello spogliatoio, con gli effetti che potranno essere constatati già giovedì sera (ore 20.45, diretta Sky-Foxsports) contro l'Anadolu Efes Instanbul. Manco a dirlo match-chiave per ribaltare l'inerzia in Eurolega dopo tre sconfitte consecutive e riprendere la corsa per un posto in quei playoff che - insieme con la riconquista dello scudetto - sono un obiettivo imprescindibile per la società di Giorgio Armani, i cui investimenti dell'ultima estate erano volti proprio a fare il salto di qualità in quello che è diventato a tutti gli effetti il Campionato europeo per club.

Risultati e classifica

Serie A, 6a giornata: The Flexx Pistoia-Banco di Sardegna Sassari 68-69, Germani Basket Brescia-Betaland Capo d'Orlando 89-90, Fiat Torino-EA7 Milano 97-100, Grissin Bon Reggio Emilia-Red October Cantù 90-77, Openjobmetis Varese-Sidigas Avellino 77-79, Pasta Reggio Caserta-Dolomiti Energia Trento 84-67, Consultinvest Pesaro-Umana Reyer Venezia 84-78, Vanoli Cremona-Enel Brindisi 69-84.

Classifica: Milano punti 12; Avellino, Reggio Emilia 10; Sassari, Caserta 8; Trentino, Brindisi, Venezia, Capo d'Orlando 6; Pistoia, Torino, Cantù, Varese, Pesaro 4; Cremona, Brescia 2.

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