In Spagna il Mondiale degli assenti

Oltre alla nostra Nazionale, non ci saranno le star Nba LeBron James e Kevin Durant così come tanti big europei. In compenso Sportitalia trasmetterà tutte le partite

La "Gran Canaria Arena" di Las Palmas, una delle sedi dei Mondiali di basket in Spagna. – Credits: Getty Images.

Teobaldo Semoli

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La prima "palla a due", con tre incontri contemporaneamente in programma, è alle 12.30 di sabato 30 agosto: iniziano in Spagna i Mondiali di Basket 2014. In campo i migliori cestisti del globo, o quasi. Infatti la competizione iridata - che avrà la sua finale il prossimo 14 settembre e che non vede l'Italia tra le partecipanti - per motivi diversi può già essere archiviata come il Mondiale dei grandi assenti. Mancheranno innanzitutto gran parte degli All Star Nba, quelli acclamati dal grande pubblico (che da questa parte dell’Oceano acquista le canotte con i loro nomi) e dagli appassionati di basket che smaniano per vedere gli americani alle prese con le regole Fiba (diverse da quelle Nba, a partire dalla distanza della linea da tre punti) e con alcuni dei migliori giocatori dei principali club europei. Di seguito, ecco il lungo registro delle assenze...

USA La nazionale statunitense potrà contare sulla leadership di James Harden, il talento di Stephen Curry e la fisicità di Anthony Davis, ma non avrà LeBron James, il giocatore “più decisivo” del pianeta. Non ci saranno nemmeno Kobe Bryant (fermo dalla scorso 13 aprile per la rottura del tendine d’Achille), Kevin Love, Blake Griffin, Dwight Howard, Russel Westbrook e Chris Paul. A chiudere la lista in ordine di tempo: Paul George (assenza giustificata la sua, dopo il terribile infortunio nella fase di preparazione al Mondiale che gli è costato la rottura di tibia e perone) e l'Mvp della passata stagione Nba Kevin Durant, che ha abbandonato in corsa la nazionale americana "per risposare fisicamente e mentalmente" e prepararsi per il training camp di ottobre.

ARGENTINA Tutta colpa dell’estenuante e infinita stagione Nba che ha costretto al forfait anche Manu Ginobili, campione Nba con i suoi San Antonio Spurs, costretto a rispondere picche alla chiamata della sua amata nazionale argentina (già priva di Carlos Delfino, altro giocatore della “generation dorada” che vinse l’oro olimpico ad Atene) a causa di una frattura da stress alla gamba destra. Manu aveva tentato il recupero in extremis, ma per lui è poi arrivato il divieto assoluto di San Antonio a prendere parte alla competizione.

FRANCIA Nessun aut aut invece per il suo compagno di squadra Tony Parker – campione europeo in carica con la Francia – che però ha scelto di seguire il consiglio del suo allenatore Gregg Popovich di prendersi un periodo di riposo in vista della prossima stagione tra i "pro" americani. Più o meno la stessa motivazione con cui Joaquim Noah, centro dei Chicago Bulls, ha rifiutato la chiamata della nazionale transalpina, che dovrà rinunciare anche agli infortunati Kevin Seraphin, ala grande in forza agli Washington Wizards, e Nando De Colo, finito in fondo alla panchina degli Spurs ma considerato – almeno fino alla scorso anno – tra i migliori playmaker europei.

CONTROTENDENZA Per fortuna (e per ovvie ragioni di bandiera e di sponsor) la Spagna si presenterà al gran completo, con i fratelli Gasol in prima linea per provare a ripetere  l’exploit del Mondiale 2006, vinto battendo in finale la Grecia del “giovane” Vasilis Spanoulis. Il quale - dopo aver vinto l'Eurolega 2012 e 2013 guidando il suo l'Olympiacos - non volerà in Spagna per un infortunio al ginocchio, così come non ci sarà il suo connazionale (naturalizzato) Sofoklis Schortsianitis, il gigante di 156 chili che ha trascinato di peso il Maccabi Tel Aviv alla vittoria dell’Eurolega della passata stagione. Due assenze non da poco per la Grecia, se si pensa che gli ellenici non avranno nemmeno Diamantidis (che nel 2010 ha dato il suo addio alla nazionale ellenica) e il lungo dei Memphis Grizzlies Kosta Koufos.

GLI ALTRI ASSENTI Persino le outsider non se la passano tanto bene. Se infatti la Repubblica Dominicana dovrà rinunciare al lungo degli Atlanta Hawks Al Horfor, due volte All Star nel 2010 e nel 2011, la promettente Australia non avrà a sua disposizione né il lungo Andrew Bogut né (soprattutto) il playmaker degli Spurs Patrick Mills, che durante i passati playoff Nba ha coperto egregiamente i momenti di amnesia di uno spento Parker.

ARRIVEDERCI, AZZURRI L'assenza dell'Italia era prevista già da tempo, in pratica da quando - mancata la qualificazione durante gli Europei 2013 in Slovenia - il presidente della Fip Gianni Petrucci aveva annunciato di rinunciare alla troppo onerosa wild card. Per fortuna questo agosto ha portato la certezza che Gigi Datome e compagni torneranno protagonisti agli Europei 2015, nella speranza che i vari Belinelli, Gallinari e soprattutto Bargnani (sparito dai radar della Nazionale da tempo immemore) non siano nuovamente da iscrivere alla lista degli assenti

MA NON MANCA LA TV Saranno insomma dei Mondiali a metà, ma non per quanto riguarda la copertura televisiva. Sportitalia ha infatti acquistato i diritti in esclusiva e trasmetterà in chiaro (sul canale 153 del digitale terrestre) tutte le 72 partite della competizione. Un'ottima notizia se si considerano i "maltrattamenti" (tra omissioni e partite tagliate) che gli appassionati di basket hanno dovuto sopportare in passato a opera della Rai. Nonostante le assenze di tanti big, per gli italiani amanti del basket sarà allora un Mondiale come non si vedeva da tempo. 

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