Milano e Siena vanno alla mini-finale

Vincendo di nuovo in casa, la Mens Sana impatta la serie sul 2-2. Da lunedì la sfida continua al Forum, con tutta la pressione ora sull’EA7

In gara 4 Matt Janning (a destra) ha vinto il duello con David Moss. – Credits: www.menssanabasket.it

Paolo Corio

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Che Siena non potesse continuare a tirare (soprattutto da oltre l’arco) con le disastrose percentuali delle due prime partite di Finale al Forum, era praticamente scritto nella legge dei grandi numeri. Assai meno scontati, invece, i nomi dei protagonisti in maglia Mens Sana che hanno deciso gara 4 contro l’EA7 Milano (75-68), impattando la serie sul 2-2: Matt Janning, alla sua migliore partita della stagione e trascinatore assoluto con 20 punti e 6 assist; Jeff Viggiano, altro “scarto” dell’Olimpia, dalla mano infallibile (10 punti, con 2/2 da sotto e 2/2 nelle triple) con tre canestri vitali nel delicatissimo terzo quarto; e infine Josh Carter, ancora decisamente sotto tono (7 punti in 25’ sul parquet), ma con il coraggio di prendersi e realizzare a un minuto dalla sirena la tripla che spezza una volta per tutte i sogni di rimonta di Milano (75-67), capace poi di realizzare un solo libero con Keith Langford (20 punti, migliore dei suoi).

Gli highlights di gara 4

Da gara 5 (in programma lunedì 23 al Forum, ore 20.30, diretta Rai Sport) inizia così un’altra finale al meglio delle tre partite, dove il minimo errore potrebbe risultare letale. Per far valere di nuovo il fattore-campo davanti ai 12 mila del Forum (biglietti di nuovo esauriti in un pugno d’ore nella mattinata di venerdì), l’EA7 dovrà ritrovare anche e soprattutto l’apporto di un Alessandro Gentile e di un David Moss fuori dai giochi nei due match esterni (11 punti totali per il primo, 8 per il secondo) e di un Daniel Hackett i cui problemi fisici giustificano solo in parte il 2/10 al tiro nell’ultima sconfitta. Mentre sotto canestro Samardo Samuels (13 punti e 8 rimbalzi in gara 2) avrà bisogno del contributo di tutto un altro Nicolò Melli per competere con il pacchetto di lunghi senesi, magari atipici ma certo decisi a non mollare spazi e rimbalzi, a partire da un Tomas Ress ancora una volta eroico nel tornare in campo dopo essere stato messo per qualche minuto ko da un terrificante impatto di testa contro il parquet.

Dopo la collettiva falsa partenza nella serie, alla Mens Sana manca invece all’appello il solo Erick Green, anche se coach Marco Crespi non può che chiedere ai suoi di continuare così: le sicurezze di Milano dopo gara 2 sono infatti diventate quelle di Siena dopo gara 4. E d’ora in avanti la forza dei nervi conterà tanto quanto quella nelle gambe nel determinare le percentuali al tiro di una finale che entrerà nella storia anche perché la prima dal 2008 ad arrivare almeno alla sesta partita.

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