Milano 1-0 su Siena, Jerrells l’uomo in più

L’EA7 si aggiudica gara-1 di finale con una super-prestazione del play che sarebbe potuto finire alla Mens Sana al posto di un Haynes invece fuori partita

Curtis Jerrells (a sinistra) e Daniel Hackett: in gara-1 di finale è stato il primo l'assoluto protagonista. – Credits: Ansa.

Paolo Corio

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“Non vi siete sbagliati, ragazzi, ero io quello giusto”. Alla chiamata più importante della stagione, cioè la prima partita della serie di finale tra EA7 Milano e Montepaschi Siena, vinta dai padroni di casa per 74-61, Curtis Jerrells risponde nel più americano dei modi: preferito ad Haynes nello scambio di dicembre per il passaggio di Hackett in maglia Armani, parte in quintetto per i problemi muscolari dello stesso Hackett e infila la bellezza di 26 punti con 4/5 da due e 6/8 nelle triple. Percentuali che mandano subito ko Siena (il 18° punto del play Usa corrisponde al +18 di Milano al 17° minuto di gioco), ma che soprattutto mandano in tilt il diretto avversario e regista senese: trascinatore della Mens Sana nel cammino dei playoff, Haynes subisce infatti psicologicamente la prestazione monstre del suo ex compagno, non entrando di fatto mai in partita e finendo con un eloquente tabellino da 5 punti in 28 minuti sul parquet, con 2/8 da due, 0/3 da oltre l’arco e 1/6 ai liberi, ulteriore indice di un non risolto nervosismo di fondo.

Gli highlights di gara-1

Non è stato però solo il duello Jerrells / Haynes a decidere gara 1: Siena ha avuto la colpa di lasciare troppi tiri aperti agli avversari, con Gentile (10) e Langford (11) a dar man forte al top-scorer dell’EA7, ma soprattutto è risultata assolutamente deficitaria in fase offensiva con un terrificante 1/19 nelle triple (di Cournooh l’unica andata a segno, Viggiano il peggiore con 0/5). Una debacle al tiro che ha contribuito a mandare subito in fuga (22-15 nella prima frazione, 44-28 all’intervallo) l’Olimpia, brava poi a gestire il vantaggio grazie anche a un terzo quarto ancora in perfetto controllo (60-44) prima di un leggero calo di concentrazione nei minuti finali e solo a risultato ormai acquisito.

Per l’EA7, alla caccia del titolo dopo 18 anni di digiuno, ecco quindi arrivare il primo punto della serie, con l’imperativo di non darla già per risolta come accaduto con Sassari onde evitare nuove sconfitte al Forum e la conseguente perdita del fattore-campo. Per la Montepaschi, invece, due suggestioni da cui ripartire per non finire travolta: la certezza che Hunter (19 punti e 10 rimbalzi) può dare non poco fastidio alla coppia Samuels-Lawal sotto i tabelloni (4 punti per il centro giamaicano di coach Banchi, 8 per il suo cambio) e la convinzione che difficilmente potrà imbattersi in un’altra tale serataccia al tiro. Alla Mens Sana, proprio come scritto sulle magliette regalate da coach Crespi ai suoi prima della sfida, serve insomma di nuovo credere in “something different” per rimanere in corsa nella serie.

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