Eurolega: Milano già in clima Final Four

Le quattro migliori squadre del basket europeo si preparano alla sfida finale. Incluso il Maccabi di coach Blatt, che torna sul "luogo del delitto"

Nicolò Melli (quarto da sinistra) dell'eliminata EA7 Milano fa gli onori di casa in piazza del Duomo ai protagonisti della Final Four di Eurolega. – Credits: Eurolega.

Paolo Corio

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Ci fosse stata l'EA7 Milano, l'atmosfera in città per l'imminente Final Four di Eurolega al Forum sarebbe stata di certo elettrica e la caccia al biglietto dell'ultima ora avrebbe raggiunto livelli impensabili per la nostra attuale pallacanestro. Inutile però piangere sul latte versato (ovvero sul libero sbagliato da Keith Langford nella deleteria seconda partita della serie contro il Maccabi): tanto vale godersi l'atmosfera di festa che caratterizzerà al Forum come in piazza del Duomo il weekend in cui Milano sarà di fatto la capitale del basket europeo e godersi - dalle tribune come in Tv (diretta Fox Sports 2 ) - le sfide di semifinale in programma venerdì 16 maggio.

Prima del "Clásico" tra Barcellona e Real Madrid (palla a due alle 21), è previsto alle 18 il match in cui il Cska di coach Ettore Messina si giocherà la finale contro il Maccabi Tel Aviv di coach David Blatt, di fatto l'ultimo allenatore ad aver vinto lo Scudetto nel 2006 con la Benetton Treviso prima dei sette anni di dominio della Montepaschi Siena, oggi almeno parzialmente oscurati dalle recenti vicende giudiziarie . Il "no comment" sulle vicende di casa nostra è però di rigore per l'allenatore israeliano, che accetta invece volentieri di parlare dell'incombente Final Four.

Arrivate a Milano dopo aver eliminato proprio la squadra di casa: come pensate vi accoglierà la città?
"Sicuramente bene: proprio giocando a Milano, abbiamo visto la passione e la correttezza con cui questa metropoli vive il basket. E in ogni caso sappiamo già di poter contare su un grande numero di entusiasti supporter in arrivo da Tel Aviv: non ci mancherà dunque il calore del pubblico all'interno del Forum".

A inizio stagione eravate convinti di poter arrivare sino a questa Final Four?
"A inizio stagione non è mai una questione di convinzione, ma di traguardo che ti poni. E noi, essendo una squadra nuova, abbiamo deciso di porci solo obiettivi a breve distanza, da affrontare gradino per gradino: così prima abbiamo iniziato a parlare di qualificazione alla Top 16, poi di vincere la serie palyoff e alla fine eccoci qui. Siamo riusciti a fare ogni singolo passo con successo e ora vediamo dove riusciremo ad arrivare".

Delle quattro finaliste, siete anche quella che è già entrata da più tempo nel clima playoff nel rispettivo Campionato, mentre le spagnole sono ancora impegnate nella regular-season e il Cska li ha appena iniziati, peraltro con una doppia sconfitta. Un vantaggio dal punto di vista del giocarsi ogni volta il tutto per tutto?
"Direi l'opposto. Spero infatti che l'aver avuto meno giorni degli altri per preparare la sfida della Final Four non ci penalizzi".

Potete però sempre contare sul vantaggio di essere un'outsider...
"I valori in campo sono chiarii e in effetti noi possiamo essere considerati una sorpresa rispetto agli altri tre team, attesi come sicuri protagonisti a Milano. Credo tuttavia che per tutta la stagione abbiamo ampiamente dimostrato di meritarci un posto tra le migliori d'Europa e quindi non ci consideriamo né avvantaggiati né penalizzati dall'essere considerati una sorta di quarto incomodo: sarà una Final Four molto dura per tutti".

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