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Basket: le pagelle della Final 8 di Coppa Italia dominata da Milano

EA7 ovviamente promossa, a partire da coach Repesa, ma ci sono pure le insufficienze: ecco i voti, con la fotogallery della finale

Premiazione F8 apre

Paolo Corio

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Una volta tanto il pronostico è stato rispettato, con la strafavorita EA7 Milano che è riuscita a riconquistare la Coppa Italia dopo 20 anni dall'ultima vittoria, colta in quel lontano 1996 al quale sino a due anni fa si riferiva anche il tabù dell'ultimo scudetto. Ma non sono mancati i protagonisti anche tra gli avversari, così come qualche delusione...

Voto 4... al calendario del venerdì
Come già in altre occasioni, e non solo al Forum, le prime due partite di semifinale (in particolare quella con palla a due alle 12) hanno visto spalti semi-deserti. Si potrebbe ovviare almeno parzialmente invitando le scolaresche (come non accaduto in questa edizione) oppure, ancora meglio, si potrebbe cambiare la formula riservando comunque un certo numero di inviti per promuovere il basket tra i più giovani. Idee? Dalla più semplice, che è quella di allungare di una serata la manifestazione (accettando di accollarsi un giorno in più di affitto dell'impianto), a quella di limitarsi a una Final 4, giocando i quarti di semifinale in anticipo sul parquet della meglio classificata. L'importante è non ritrasmettere in Tv gli imbarazzanti vuoti del Forum, presenti peraltro anche per la finale.

Voto 5... alla gestione del vantaggio di Sassari
Quel non fare fallo a pochissimi secondi dalla sirena con tre punti di vantaggio, dando così via libera alla tripla di Cazzolato e alla successiva vittoria di Cremona al supplementare, è stato davvero il più grave errore tattico di tutta la Final 8. Forse Sassari sarebbe comunque stata travolta da Milano come accaduto alla Vanoli, ma certo - da bis-detentrice del trofeo - avrebbe "abdicato" con più onore. Il tutto lasciando ovviamente da parte qualsiasi considerazione sull'efficacia dell'esonero di coach Meo Sacchetti...

Voto 6... allo spettacolo sul parquet
Diciamoci la verità: il nostro basket è in crisi di soldi come di protagonisti ed è inevitabile che lo spettacolo ne risenta. In certi frangenti di più di una partita al Forum ne ha risentito pure un po' troppo, con incredibili errori al tiro (anche in schiacciata) inframezzati da madornali palle perse. A fare media per la sufficienza è stata però l'intensità agonistica con cui tutte le squadre (eccezion fatta per Venezia) sono scese sul parquet, regalando anche qualche avvincente finale punto a punto.

Voto 7,5... all'Mvp Rakim Sanders
L'Olimpia ha creduto in lui quando era ancora in fase di recupero da un brutto infortunio e la fiducia è stata subito ripagata con gli interessi: 16 punti nei quarti e in semifinale, 17 punti nella finale contro Avellino, di cui è stato anche eletto Mvp. E l'impressione è che possa essere più che determinante anche in Campionato, dopo aver contribuito pesantemente la scorsa stagione alla vittoria dello scudetto di Sassari, risultando il top-scorer (18 punti) nella settima e decisiva partita contro Reggio Emilia.

 


Voto 8... ai veterani della Scandone Avellino
Se l'EA7 Milano ha dominato, la sua avversaria in finale è stata la squadra che ha scritto il miglior percorso eliminando prima Reggio Emilia e quindi Trento in due combattute partite. Con il merito, da iscrivere a coach Sacripanti, di aver restituito al nostro basket protagonisti di valore come Marques Green e Joe Ragland, oltre al rigenerato Martin Leunen che - come detto anche dal suo stesso allenatore - qualcuno in estate aveva già messo sul carrello dei "bolliti". Non sappiamo quanto riuscirà a durare ai piani alti del Campionato, vista l'anagrafe non più verdissima di molti dei suoi leader e il roster non certo profondissimo, ma Avellino è comunque già da iscrivere tra le migliori protagoniste di questa stagione.

Voto 9... a coach Jasmin Repesa
In campo ci vanno i giocatori, ovvio, ma la sicurezza dimostrata dall'EA7 Milano in questa Final 8 è merito anche e soprattutto del suo coach, che ha reso davvero profondo il roster con le giuste rotazioni e ha vigilato per evitare quei cali di intensità altre volte fatali all'Olimpia in campionato e in Eurolega. Ammettiamo anche di aver avuto dei dubbi riguardo l'esclusione tecnica del neo-acquisto Esteban Batista proprio contro la Cremona dell'altro centrone Marco Cusin e poi contro l'Avellino dei 214 cm di Riccardo Cervi, ma i risultati hanno dato più che ragione all'allenatore croato. Che si è preso anche il rischio di assecondare il "kamikaze" Bruno Cerella nella sua voglia di tornare sul parquet a poco più di 24 ore da un intervento di "pulizia" del ginocchio (voto 9 anche al dottor Marco Bigoni, medico dell'Olimpia, per l'abilità col bisturi e voto 10 all'ormai da tempo beniamino del Forum per lo spirito da "Fiero il Guerriero").

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