Ma oggi quanti milioni vale Mario Balotelli?

Dai 35 del dopo Europei ai 20 del passaggio al Milan: le quotazioni dell'attaccante oscillano da sempre e oggi non sono certo in rialzo. Però...

Nicolò Schira

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Quanto vale Mario Balotelli? Sulle doti e soprattutto sulle potenzialità del numero 45 rossonero nessuno ha mai nutrito alcun dubbio. Il 12 agosto, però, SuperMario compirà ventiquattro anni: un'età di confine fra chi vuol togliersi di dosso l'etichetta del talento per affermarsi definitivamente come campione assoluto.

Fisico e tecnica lo rendono fra gli attaccanti più forti nel panorama mondiale. Per questo in caso di eventuale addio al Milan nella sessione estiva di calciomercato, le pretendenti estere non mancherebbero. Lo stipendio da 4,5 milioni netti all'anno è elevato, ma assolutamente accessibile per i top club internazionali: basti pensare a Cristiano Ronaldo e Messi che guadagnano quasi il quadruplo o a campioni come Eto'o, Torres, Rooney che in Premier League percepiscono il doppio. E anche la cessione non sarebbe a cifre straordinarie: la discontinuità e le prime pagine legate più al Balotelli icona mediatica piuttosto che alle prodezze in campo non hanno certo fatto lievitare la sua quotazione, ma età e carriera ancora lunga dinanzi a sé permetterebbero comunque ai rossoneri di non fare una minusvalenza in caso di cessione. Fra i 20 e i 25 milioni si attesta la quotazione attuale di Balotelli, ma un'impennata significativa potrebbero darla prestazioni di alto livello in Champions League e ancor di più durante i Mondiali in Brasile.

D'altronde proprio le due gemme rifilate alla Germania nella semifinale degli Europei di due anni fa immortalarono SuperMario quale stella assoluta del calcio italiano. Impresa alla quale - quanto meno a livello internazionale - non c'è però stato ancora un seguito. I suoi acuti hanno aiutato nella stagione scorsa il Diavolo ad agguantare il pass per la Champions League, tuttavia nelle gradi sfide contro la Juventus piuttosto che nelle stracittadine milanesi Balotelli non è ancora riuscito a risultare decisivo con i colori rossoneri addosso. Insomma, siamo sempre di fronte alla dicotomia balotelliana fra quello che potrebbe diventare e quello che ha sinora espresso realmente sul campo. Se a ciò si aggiungono le continue intemperanze caratteriali, è ovvio che la valutazione del centravanti sia costantemente legata a forti oscillazioni.

Dopo gli Europei da protagonista e trascinatore era arrivato a valere oltre 35 milioni di euro, poi la crisi dei mesi successivi con il Manchester City, con appena un gol segnato, provocarono lo strappo oltremanica e il ritorno in Italia a 20 milioni più bonus. L'attuale rendimento alterno fa sì che il valore a distanza di poco più di dodici mesi dal suo ritorno in Serie A sia rimasto il medesimo.

Prove da leader come in Milan-Napoli hanno fatto da contraltare a gare apatiche ed espulsioni. Proprio per questo motivo gli operatori di mercato cercano di ragionare a lungo termine e non per sensazioni istantanee. In questo senso, le prospettive di Balotelli rimangono significative, dato che in pochi al mondo vantano il suo palmares: quattro campionati (3 con l'Inter e uno con il Manchester City), diverse Coppe nazionali, una Champions League, un titolo di capocannoniere a Euro 2012 con la Nazionale azzurra. Una bacheca da far invidia a parecchi campioni più quotati.

Il suo mentore Roberto Mancini nei giorni scorsi l'ha avvisato pubblicamente: il tempo stringe ed è ora di imporsi in copertina solo per ciò che concerne il calcio giocato. A ventitre anni c'è ancora il tempo per spiccare definitivamente il volo, prima che fra qualche anno si ritorni a pensare a quello che sarebbe potuto essere e invece non è stato.

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