Tutto su Andrea Poli, il nuovo mediano del Milan

Alla scoperta del centrocampista rossonero arrivato in comproprietà dalla Sampdoria. Un classe 1989 che si ispira a Steven Gerrard

Andrea Poli esulta dopo il suo primo gol in maglia azzurra contro San Marino (Ansa)

Matteo Politanò

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Alla fine è arrivata la fumata bianca. Andrea Poli è un nuovo giocatore del Milan di Allegri. La Sampdoria lo ha ceduto in comproprietà e resta solo da valutare la contropartita a favore dei blucerchiati, che con tutta probabilità risponderà al nome del giovane mediano difensivo Salamon.

Nato a Vittorio Veneto nel 1989 Andrea Poli é un centrocampista di interdizione, un recupera palloni che sorprende per ritmi di corsa, impegno e dedizione. Cresciuto nel Treviso è stato scoperto da Beppe Marotta che lo ha portato a Genova nel 2008 per farlo aggregare alla primavera con cui Poli vince campionato e coppa Italia. Nello stesso anno ha esordito in serie A a 18 anni e la stagione seguente si è messo in luce in B con il Sassuolo raccogliendo 32 presenze condite da 5 reti. Poi il ritorno a Genova e l'annata da protagonista con Delneri nella stagione della Champions League, un anno dopo la delusione della retrocessione e il trasferimento all'Inter. Dopo 52 presenze in blucerchiato ne ha collezionate 18 con il club di via Durini ma le sue prestazioni non gli sono valse la conferma. Marco Branca non ha esercitato il diritto di riscatto su di lui e nell'ultima stagione Andrea Poli è tornato a Genova dove si è consacrato come uno dei migliori centrocampisti della serie A per rendimento. L'estate scorsa era stato vicino alla Juventus ma l'anno appena conclusosi in blucerchiato è stato un passo fondamentale che gli ha permesso di conquistare anche la maglia azzurra con la quale ha segnato la prima rete nell'amichevole del maggio scorso contro San Marino

Andrea Poli è un giocatore di indubbio talento, un lottatore che fa della corsa e del ritmo alto la sua dote migliore. Combattivo su ogni pallone, "cattivo come l'aglio" come hanno più volte detto a Genova, professionista impeccabile e ragazzo riservato. Un calciatore che sembra perfetto per l'ambiente Milan e che sicuramente potrà rivelarsi uno degli acquisti più azzeccati dell'estate rossonera. Unica pecca? Le conclusioni dalla distanza. Nonostante la sua pagina Wikipedia parli di un giocatore "in possesso di un discreto tiro da lontano", chi ha osservato le prestazioni di Poli in blucerchiato sa bene come questa descrizione non corrispondi a verità. Andrea è perfetto in fase di interdizione e riesce anche a far ripartire la squadra. In questa stagione le chiavi del centrocampo blucerchiato sono state sue ma a tanti pregi si deve sommare l'unico difetto: la tecnica di tiro. Difficilmente cerca la conclusione di potenza, quasi mai prova a calciare in porta di prima intenzione. Su questo il Milan dovrà lavorare parecchio, un investimento in prospettiva che in caso di successo potrebbe davvero far assomigliare Poli al suo idolo di sempre, Steven Gerrard. 

Prandelli lo tiene molto in considerazione per il futuro della nazionale e non è escluso che una stagione positiva in maglia rossonera possa anche permettergli di staccare il biglietto per il Brasile. Poli ci è andato vicinissimo già il mese scorso quando era stato inserito nella lista dei pre convocati per la Confederations Cup. Il ct non lo ha inserito nella rosa definitiva ma nell'ambiente azzurro si parla di un colloquio nel quale Prandelli ha confermato al ragazzo la sua volontà di valutarlo per la squadra che si giocherà i posti in vista di Brasile 2014. L'arrivo al Milan sarà sicuramente una carta in più per il mediano di Vittorio Veneto, una possibilità che andrà sfruttata fino in fondo vincendo la concorrenza dei colleghi rossoneri sulla linea mediana. Una nuova esperienza che non spaventa Andrea Poli, un colpo di basso profilo che potrebbe rivelarsi una vera e propria perla del mercato estivo rossonero. 

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