America's Cup, vincono Luna Rossa e Napoli

Bruni beffa Oracle che conquista le World Series. Grande folla per l'ultima giornata di gara - le immagini delle regate finali -

Luna Rossa Swordfish impegnata in mare – Credits: Afp

Damiano Iovino

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«C’era un solo modo per dimenticare gli errori del match race perso con Oracle: vincere la regata di flotta. Grazie ai miei compagni e grazie al tifo di Napoli». Checco Bruni, timoniere palermitano di Luna Rossa Swordfish ha esaltato i napoletani che oggi sono accorsi a decine di migliaia sul lungomare vincendo alla grande la regata di flotta finale delle America’s Cup World Series. Con i 40 punti conquistati Bruni è saltato in testa alla classifica finale, alla pari con Tom Slingsby, lo skipper di Oracle, che così è riuscito a conservare il trofeo delle ACWS vinto l’anno scorso da James Spithill, il timoniere ufficiale dell’Ac72 di Oracle che correrà la Coppa America a San Francisco.

La sua eccellente prestazione conferma le parole di Russell Coutts che ieri aveva risposto a chi criticava la decisione di Oracle di tenere a San Francisco i suoi migliori uomini: «Non è vero che abbiamo mandato una squadra di serie B: Slingsby è una medaglia d’oro olimpica e ha dimostrato di essere un grande campione». Lo skipper di Oracle è una delle 16 medaglie olimpiche che hanno partecipato a queste regate napoletane che sono arrivate a portare 300 mila persone a seguire le prove da terra.

Emozionante la finale di match race tra Luna Rossa Swordfish e Oracle: con una geniale partenza Checco Bruni aveva preso il comando che fha tenuto sino alla seconda bolina, quando Slingsby è riuscito a leggere meglio il vento e a vincere dopo aver recuoerato un distacco di 200 metri.

Ma il timoniere italiano si è riscattato nella regata di flotta: Slingsby ha preso la testa della flotta con una partenza in grande velocità. Al terzo lato in testa sono passati i francesi di Energy, ma sul quinto lato Bruni ha conquistato il lato sinistro del campo ed è andato a prendersi la vittoria che gli era stata negata nel match race. A completare la soddisfazione del team italiano il secondo posto di Luna Rossa Piranha, timonato da Chris Draper.

La classifica finale quindi vede in testa alla pari Luna Rossa Swordfish con 80 punti, alla pari con Oracle 80, seguiti da Emirates Team New Zealand 71, Luna Rossa Piranha 70, JP Morgan Bar 65, Energy 58, Artemis 40, HS Racing 36 e China team 30.

Doccia finale sul palco a base di Moet & Chandon, lo champagne ufficiale della Coppa America per i protagonisti della finale di Match Race e a Slingsby è andato anche un orologio di Louis Vuitton, consegnato da Christine Belanger, il direttore della Louis Vuitton Cup. Per le regate di flotta sul palco sono saliti gli equipaggi di Emirates Team New Zealand, guidato da Dean Barker, terzi in classifica finale, e quelli di Luna Rossa Swordfish, con Max Sirena skipper del team, e Oracle, che pur avendo lo stesso punteggio è considerata seconda perché Luna Rossa ha registrato migliori piazzamenti: anche per loro il rito della doccia di champagne tra le hola del pubblico.

E l’equipaggio di Luna Rossa per ringraziare Napoli della calorosa accoglienza ha lanciato al pubblico le medaglie vinte. Ma non basta: perché il direttore di regata della Coppa America Ian Murray è salito sul palco per dire che «in 30 anni di Coppa America Napoli è stata la migliore esperienza che abbia fatto». Infine Mario Hubler, ad di AC Napoli ha premiato il team di Oracle per aver realizzato il miglior punteggio nelle regate 2012/2013 delle ACWS. E la festa si chiuderà stasera con un fantastico spettacolo di fuochi d’artificio sul lungomare.

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