America's Cup Napoli 2013, alla scoperta dei team

Dall'ala segreta di Luna Rossa alle polemiche su Oracle e Artemis. Ecco quello che c'è da sapere sugli equipaggi che si sfideranno all'ombra del Vesuvio

L'equipaggio di Oracle durante la regata dello scorso 16 aprile nel Golfo di Venezia (Credits: ANSA/ANDREA MEROLA)

Teobaldo Semoli

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LUNA ROSSA L'unico team italiano in gara a Napoli si presenta nelle acque del golfo con due catamarani e i due suoi migliori equipaggi. Nonostante sia arrivata con oltre un anno di ritardo nel circo della 34esima Coppa America si può dire che Luna Rossa sia riuscita a colmare il gap con gli altri Team, e lo skipper Max Sirena (a bordo della Luna sin dall'America's Cup del 2000) è pronto a ripetere le prestazioni entusiasmanti dello scorso anno. L'arma segreta per il Team italiano potrebbe essere il foil (l'ala in fondo alla deriva che permette di planare sull'acqua) progettato mettendo insieme le esperienze dei migliori team. L'altra caratteristica dell'equipaggio di Luna Rossa è però sicuramente l'abnegazione. Basti pensare che il titolatissimo timoniere Paul Campbell-James, che l'anno scorso teneva la barra, è passato al ruolo di prodiere. Come dice lo stesso Max Sirena "Per vincere bisogna essere disposti a tutto, quindi anche al sacrificio. A oggi neppure io sono sicuro di essere sull'AC72 che gareggierà nella baia di San Francisco".

ORACLE Il CEO di Oracle LarruyEllison ha speso una fortuna per tentare di battere Alinghi e ora è già "in lotta" per difendere il trofeo, anche a costo di suscitare qualche polemica. Come quella scaturita con i neozelandesi (e in parte anche con Luna Rossa) per aver tenuto a San Francisco i pezzi da 90 dell'equipaggio (tra cui James Spithill e Russel Coutts) e aver affidato al giovane australiano Tom Slingsby (oro olimpico a Londra con i Laser) il compito di difendere i colori del Team. Tra le new entry c'è anche un altro medagliato olimpico come il baronetto Ben Ainslie, arruolato come timoniere della seconda barca di Oracle. Al di là delle polemiche pare che il motivo per cui gli americani non abbiano portato a Napoli i loro big sia collegato all'incidente dello scorso 16 ottobre nella Baia di San Francisco, quando l'ala rigida dell'Ac72 è andata in mille pezzi e Oracle ha dovuto farne ricostruire una nuova dai neozelandesi.

NEW ZEALAND Alla conquista del trofeo perduto (nel 2003). L'unico reduce del leggendario equipaggio degli anni '80 è Grant Dalton, ora capo della spedizione, che non ha esitato a scagliarsi contro la decisione di Oracle e Artemis di lasciare a casa i loro rispettivi big. Dal canto suo l'equipaggio di Team New Zealand ha passato gli ultimi sei mesi ad allenarsi nel Golfo di Hauraki insieme a Luna Rossa, la quale anche grazie ai kiwi (con i quali c'è un rapporto di reciproca stima) ha potuto colmare il suo ritardo in termini di preparazione. In acqua il destino dei neozelandesi sarà tutto nelle mani del talentuosissimo Dean Barker che, arrivato nel team nel 2000, sembra non aver avuto nessun problema nel passaggio ai catamarani.

ARTEMIS RACING Per l'ultimo appuntamento prima dell'America's Cup il team svedese di Paul Cayard punta tutto sui giovani: a 23 anni Charlie Ekberg, uno dei migliori timonieri della Svezia nella classe 49er, è all'occasione della vita. Ovvio che la scelta di Cayard di mandare a Napoli quella che è a tutti gli effetti una seconda squadra abbia suscitato, come nel caso di Oracle, un vespaio di polemiche. Questa volta però il motivo è che Artemis ha bisogno di recuperare il gap dagli avversari dato che il primo catamarano Ac72, disegnato dal progettista Kouyoumdjian, si era rivelato immediatamente molto più lento degli avversari. Anche qui, come per Luna Rossa, sarà tutta una questione di presa di confidenza con il foil.

HS RACING "HS" sta per Hagara e Steinecher, come i nomi dei due olimpionici leader del team che gareggierà grazie alla collaborazione con Team Oracle. Hagara è riconosciuto come uno dei velisti più esperti nei catamarani e insieme Steinecher è il direttore sportivo della Red Bull Youth America's Cup.

ENERGY Il team francese si presenta a Napoli senza il suo velista più famoso, Loick, ingaggiato da Paul Cayard e da Artemis per la prossima Coppa America. Nonostante l'assenza di uno sponsor (almeno per il momento) il direttore tecnico Mermod vuole salire sul quel podio mancato per un soffio lo scorso anno. Al timone ci sarà il francese Yann Guichard.

CHINA TEAM I cinesi si presentano forti della prima vittoria in un match race ottenuta a San Francisco nello scorso ottobre. Intanto continuano gli investimenti e Il 25 enne skipper Phil Robertson ha annunciato l'apertura di un concorso in Cina per nuovi velisti e di una nuova base per preparare gli atleti locali.

J.P. MORGAN BAR La stella Ben Ainslie non sarà a Napoli perchè, come detto, è stato arruolato come timoniere della seconda barca di Oracle. Anche il neozelandese Daubney, veterano della Coppa America, ha seguito Anslie a Oracle ma nel Team del plurimedagliato campione inglese aspettano il suo ritorno perchè possa mantenere le promesse fatte lo scorso anno: creare le basi per vincere la 35esima America's Cup.

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