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Wimbledon 2016: il pronostico e i favoriti di Paolo Bertolucci

Djokovic senza rivali e i giovani che avanzano. L'ex capitano azzurro incorona la Giorgi: è il futuro del tennis italiano

Day One: The Championships - Wimbledon 2016

Teobaldo Semoli

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Ora che tutti i big hanno ‘assaggiato’, con successo e senza sorprese, l’erba del Campo Centrale dell’All England Club facciamo il punto (con pronostico) su quello che dobbiamo aspettarci da Wimbledon 2016 insieme a Paolo Bertolucci, che sta commentando il torneo in esclusiva per Sky Sport.

Bertolucci, quali sono le tue prime impressioni?

“..che qualcosa sta cambiando. Naturalmente Djokovic è e resta il favorito numero uno, per mille motivi. Inoltre è avvantaggiato dall’assenza di Nadal e da un Federer apparso tutt’altro che in condizione. Però è evidente che il muro dei primi quattro stia cadendo mentre si aprono spiragli sempre più ampi”. 

E ci sono sempre meno avversari per Nole…

“Vero, anche se con i fenomeni come Federer è sempre meglio andarci piano. Non è detto che non possa crescere improvvisamente di condizione regalandoci una semifinale (Roger e Nole sono dalla stessa parte del tabellone, ndr) imperdibile contro il serbo. Certo che, a oggi, l’unico vero rivale del numero 1 al mondo resta Murray: perché gioca in casa, perché conosce l’erba di Wimbledon, dove ha già vinto due volte se si considerano anche le Olimpiadi. Inoltre lo scozzese è forse nella sua migliore annata di sempre avendo vinto tanto anche sulla terra”.

Quali potrebbero essere gli outsider?

“Wavrinka sull’erba corre per un piazzamento, non per la vittoria finale. Raonic ha la panchina più lunga del mondo con tre allenatori: McEnroe, Moya e Piatti. Non so se gli basteranno per fare il salto di qualità.. (ride, nda). Scherzi a parte: ha dei colpi fenomenali ma non ha grande mobilità. E nel tennis di oggi se ti muovi male fai fatica contro tutti. Poi ci sono i giovani che, come detto, potrebbero sfruttare gli spiragli: Thiem è un giocatore più da terra e cemento, ma potrebbe dire la sua mentre ho grandi aspettative su Zverev. Gli ci vorrà del tempo ma potrebbe essere lui la futura stella del tennis mondiale”.

Se Nole vince a Londra, sarà Grande Slam?

“Chi potrebbe fermarlo? Diciamoci la verità: rispetto a qualche anno fa c’è molta meno concorrenza, ma bisogna dare atto a Nole di essere molto più completo di Federer e Nadal, anche ai loro massimi. È un giocatore ‘all around’, il prototipo del tennista moderno e praticamente senza punti deboli”.

Riesci a trovare qualche analogia tra Djokovic e qualche campione del passato? 

“Non è un giocatore così spettacolare ma ha una fame che, unita alle sue doti tecniche, faccio fatica a ritrovare anche nei grandissimi di questo sport. Forse deriva dal fatto che Nole ha dovuto fare una gran fatica per scalzare Nadal e Federer dal trono; non solo in campo ma anche nell’affetto dei tifosi che quasi mai sono stati, e sono, dalla sue parte. Ma il serbo non ha bisogno nemmeno di loro per vincere…”.

Gli italiani?

“Diciamo che non abbiamo grandissime aspettative: Fognini è tutto da testare nelle condizioni, considerato anche il matrimonio. Con lui, lo sappiamo, non ci sono vie di mezzo e ha il talento per stupirci. Seppi invece sull’erba è sempre stato una sicurezza ma il chilometraggio è alto ed è difficile che possa superare il secondo turno. Mi ha ben impressionato La Vinci che ha vinto un primo turno difficile, contro la Riske: da lei ci aspettiamo bel tennis ma va valutata, in stile Federer, giorno per giorno. Mi raccontava di aver staccato dopo Parigi, di sentirsi molto meglio e tra le donne, lo sappiamo, la concorrenza non è mostruosa.. Fatta eccezione, ovviamente, per Serena Williams e la Muguruza”. 

La numero 2 al mondo ha faticato parecchio (6-2, 5-7, 6-4) contro la nostra Giorgi al primo turno..

“Contro la Muguruza Camila ha giocato una grandissima partita: mi sono emozionato. Speriamo che sia solo l’inizio della risalita. Non voglio entrare nei suoi problemi personali, o nelle polemiche con la FIT. Dico solo che il talento abbonda e nessuna, oggi, si muove con la sua velocità sul campo. Se riesce a rimanere serena e sfruttare i suoi colpi milgiori può diventare il presente e il futuro del tennis azzurro”.

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