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Volley femminile: anche la Cacciatori crede nella giovane Italia

Impegnata nel promuovere la pallavolo tra i giovanissimi, l'ex-azzurra dice la sua sulla Nazionale alla vigilia del World Grand Prix di Bari

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Piero Giannico

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Passa da Bari la strada della Nazionale femminile di volley per Rio 2016: dal 17 al 19 giugno il capoluogo pugliese ospiterà infatti la seconda tappa del World Grand Prix, uno degli appuntamenti "clou" internazionali in cui l'Italia del ct Marco Bonitta è chiamata a rispondere con l'ennesima prova di carattere proprio con l'obiettivo di alzare l'asticella della preparazione in vista delle Olimpiadi. Dopo la Thailandia all'esordio (17 giugno, ore 20.30), sarà quindi la volta dell'Olanda (18 giugno, ancora 20.30) e infine delle campionesse d'Europa della Russia (19 giugno, sempre alle 20.30).

A guardare con attenzione alle azzurre anche una "ex" importante come Maurizia Cacciatori, una delle più forti alzatrici di sempre, che già vede di buon occhio questa Nazionale improntata sulla linea verde: "E' stata premiata la programmazione della Federazione, di Bonitta e la lungimiranza della Lega Pallavolo Serie A Femminile di schierare il Club Italia in A1. Una scelta positiva, che ha favorito il processo di crescita delle atlete".
 
Questa Nazionale ha analogia con quella dei tuoi tempi?
"Direi molte, perché anche la mia Nazionale per andare a Sidney 2000 dovette passare dal preolimpico di Tokyo. Queste ragazze si sono appena guadagnate le Olimpiadi in Giappone affrontando diverse squadre forti e sono state brave nel gestire mentalmente le partite anche nella prima tappa del Grand Prix 2016 proprio a Rio, dove torneranno meritatamente".
 
In nome della "linea verde", il ct Bonitta ha lasciato a casa Francesca Piccinini: condividi la scelta?
"Mi dispiace che la miglior giocatrice dell'ultima Champions League sia fuori dal gruppo. Una giocatrice del carisma e dell'esperienza di Francesca alle Olimpiadi avrebbe fatto comodo. Ma comunque rispetto le scelte di Bonitta: il ct è lui".
 
Anche tu fosti esclusa da Bonitta prima del Mondiale 2002: vedi delle analogie?
"Confesso: quando allora mi mise fuori dalla lista, l'avrei preso a pugni, così come quando mi tolse la fascia di capitana della Nazionale. Ma devo ringraziare Marco Bonitta, perché i suoi insegnamenti sono stati una grande e importante lezione di vita. Bonitta è coraggioso e i coraggiosi possono anche essere criticati, però ci mettono la faccia e così, se vincono, hanno ragione senza possibilità di smentita".
 
Quale giocatrice ti entusiasma di più di questa Nazionale?
"Il mio idolo è Serena Ortolani, che fa la mamma e la giocatrice. Ai miei tempi non c'erano mamme ed è un doppio valore, perché per una medaglia 'sacrifichiamo' la nostra famiglia e i nostri figli. Mi fa poi impazzire anche Paola Egonu, è davvero l’astro nascente del volley mondiale".
 
Rivedi in Alessia Orro la Cacciatori dei tempi migliori? E Ofelia Malinov?
"una palleggiatrice diventa forte con il passare degli anni e va tutelata: non ho dubbi sul fatto che Orro e Malinov sono destinate a diventare delle top player".

La Nazionale rispecchia lo stato di salute della serie A1, tornata a sua volta a risplendere. La differenza nei club è fatta dalle straniere: sei pro o contro la riduzione del loro numero da quattro a tre?
"Se sono di qualità, le straniere danno qualcosa in più al livello del Campionato e fanno crescere le nostre italiane, che devono continuare a migliorare per conquistarsi il posto. Credo che la Lega e il presidente Mauro Fabris abbiano fatto un buon lavoro negli ultimi anni, anche in termini di rispetto delle regole. Non mi dispiace nemmeno l’idea di far giocare le partite alle 15 della domenica a vantaggio delle famiglie: magari non è il massimo dal punto di vista fisiologico per le atlete, ma è solo una questione di abitudine".
 
A proposito di famiglie, sei tra i testimonial degli Happy Meal Sport Camp: vuoi parlarcene?
"Sono un'iniziativa con cui McDonald's, in partnership con il Centro Sportivo Italiano, porta sotto forma di puro gioco lo sport di base nelle piazze italiane, con il preciso obiettivo di promuovere tra i bambini la conoscenza di discipline differenti, così che possano trovare quella che più li appassiona. Io ovviamente sono impegnata soprattutto sul fronte del volley, ma ad essere importante è il messaggio generale: perché il futuro dello sport italiano sta anche e soprattutto nel coinvolgimento dei giovanissimi e delle loro famiglie. Le prossime tappe saranno il 18 settembre a Padova e l'1 ottobre a Reggio Calabria: se siete da quelle parti, venite a trovarci!".


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