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Us Open, Murray può fare la tripletta

Parte l'ultimo Slam della stagione. Lo Monaco (Eurosport): "L'inglese è favorito, le Olimpiadi gli hanno dato fiducia"

Djokovic mostra il trofeo 2011 sull'Empire State Building (Credits: AP Photo/Seth Wenig)

Capita ogni quattro anni. Prima le Olimpiadi, con la lotta per la medaglia d'oro che vale quasi o più di una stagione. Poi, l'Us Open, l'ultimo dei quattro Slam dell'anno prima del rompete le righe sui campi dove si fa sul serio e si guadagnano punti e milioni di dollari di montepremi. L'edizione 2012 della kermesse newyorkese, confermatissima nell'impianto lustrini e pailettes di Flushing Meadows, un gioiello verde nel cuore della Grande mela, si terrà senza uno dei migliori al mondo, vale a dire Rafa Nadal, costretto allo stop dallo scorso luglio per la solita fastidiosissima tendinite.

Fuori Nadal, finalista 2011 e campione l'anno precedente, dentro tutti gli altri. A cominciare dal detentore del titolo, il solidissimo Novak Djokovic, che vuole dimostrare di aver superato la crisi di risultati degli ultimi mesi. E cosa dire dell'eterno Roger Federer, 5 volte numero 1 all'Us Open, che a Londra è stato stropicciato dall'inglesino tutto pepe Andy Murray, l'outsider che ha fatto sua la medaglia d'oro a cinque cerchi? Verrebbe da dire, i soliti noti. Almeno nel tabellone maschile. Perché in quello a tacchi a spillo, regna la solita straordinaria incertezza. Serena Williams, si riparte da lei.

Chiediamo conferme a Jacopo Lo Monaco, la voce del tennis di Eurosport, tra i più brillanti intenditori del tennis planetario.

Cosa ci dobbiamo aspettare dal torneo di New York? Con Nadal fuori gioco, sarà ancora lotta a due Federer-Djokovic, oppure c'è spazio per la conferma in grande stile di Murray, medaglia d'oro a Londra?

Direi che c'è molto spazio per Murray. La vittoria alle Olimpiadi e la finale di Wimbledon possono avergli dato una grande fiducia. Si è reso conto che può vincere anche una partita di quel genere. E' vero che la finale olimpica è stata un po' particolare, perché Federer aveva probabilmente speso troppo nella semifinale con Del Potro e se ci fosse una rivincita in finale a New York Murray non vincerebbe certo 3 set a 0. Però, l'ho visto più che positivo, soprattutto di dritto. Lui deve fare punti anche con il dritto, non può pensare di vincere le partite solamente con la prima di servizio.

Ogni quattro anni l'Us Open segue di qualche settimana le Olimpiadi. Difficile fare bene in entrambi gli appuntamenti?

Se ti gestisci bene come secondo me ha fatto Federer, saltanto gli Open del Canada, credo sia possibile. Ha potuto ricaricare le batterie. A Cincinnati ha giocato bene. Poi, ha avuto un'altra settimana di pausa e ne avrà un'altra ancora, perché se non succede nulla di straordinario, i primi giorni dell'Us Open sono poco più che una formalità per i più forti. Penso invece che Djokovic abbia sbagliato. Ha giocato sempre, senza mai fermarsi. Ha vinto in Canada, a Cincinnati è arrivato in fondo. L'ho visto in calando.

Federer, Murray e Djokovic a confronto nei fondamentali. Servizio, dritto, rovescio, volèe. In più, morale e stato di forma.

  Servizio Dritto Rovescio Volèe Morale Forma TOTALE
Federer 9,5 10 8 9,5 9 9 55
Djokovic 8 7,5 10 7,5 7,5 7 47,5
Murray 8 7 9,5 8 8,5 8 49

Il torneo al femminile. Londra 2012 ha dimostrato ancora una volta che quando Serena Williams è in palla non ce n'è per nessuno. Sarà proprio la 31enne statunitense la tennista da battere a Flushing Meadows?

Non sono tanto d'accordo. Serena Williams ha dimostrato che sull'erba non ce n'è per nessuno, ma sul cemento deve ancora dimostrarlo. Agli Australian Open è uscita negli ottavi. A Miami, che io considero il quinto torneo per scala di valori, è stata battuta ai quarti dalla Wozniacki in due set. A Cincinnati, con tutti gli alibi che poteva avere, ha perso con la Kerber. E poi, negli ultimi anni non ha vinto gli Us Open, per ragioni diverse.

Molti giornalisti, soprattutto statunitensi, continuano a pensare che sia la più forte di sempre. Io credo invece che debbano essere fatte delle distinzioni. Possiamo dire che quando ha prodotto il suo miglior tennis è stata imbattibile. Però questo non significa che sia la più forte di sempre, che per definizione deve essere al vertice nel corso di tutto l'anno. Cosa dire allora della Graf, della Navratilova, della Evert? Secondo me, biografie alla mano, hanno fatto meglio. Certo è che se avesse avuto la voglia di entrare nella storia, come ha avuto Federer, avrebbe potuto fare grandi cose. Ma il suo obiettivo non era quello. Ha preferito godersi il successo dopo un'infanzia davvero difficile, c'è da capirlo.

Italia mon amour. Qualche speranza di vedere i tennisti di casa nostra nelle sfide che contano? Le donne sempre meglio degli uomini...

Purtroppo, non c'è la Pennetta, che negli ultimi anni aveva giocato molto bene sul cemento degli Stati Uniti. Ho visto il suo allenatore ieri. Mi ha detto che non rientrerà prima dell'anno prossimo. Dovrà subire un intervento al polso piuttosto delicato nella prima settimana di settembre. La Schiavone poi l'ho vista davvero male. E' vero che negli Slam riesce a esaltarsi, però non sono certo che arrivi alla seconda settimana.

La Vinci invece bene, come la Errani. Che se mantiene la sua testa di serie e raggiunge gli ottavi già fa un ulteriore passo in avanti. In questo momento è tra le prime 8 al mondo. Deve fare la corsa su Wozniacki, al momento nona. Per quanto riguarda gli uomini, spero che Seppi arrivi almeno al terzo turno. Anche Fognini non ha un brutto tabellone, ma da lui non sai mai cosa aspettarti.

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