Nadal-Djokovic? Meglio anche di Lendl-McEnroe

La sfida tra lo spagnolo e il serbo arriva al suo 37° appuntamento: record assoluto. Ecco le statistiche e i precedenti. Con i bookies che dicono...

Nadal e Djokovic insieme (Credits: Clive Brunskill/Getty Images)

Riccardo Vetere

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Neanche a dirlo sarà Nadal contro Djokovic la finale degli Us Open 2013. Dite la verità, avevate davvero pensato a qualcun altro? Federer sta vivendo un momento durissimo della sua carriera, Murray sembra non avere ancora smaltito la sbornia di Wimbledon e altri contendenti all'altezza non sembravano essere presenti a New York. E così è andata.

Nadal supera Gasquet in semifinale, in scioltezza, come ha fatto in tutto il 2013, siglando numeri da Iron Man: 59 partite vinte su 62 finora disputate e 9 tornei conquistati in meno di 9 mesi; e una delle tre sconfitte è arrivata a Monte Carlo proprio contro Djokovic. Il serbo ci arriva con qualche stilla d’energia in meno dopo le 4 ore impiegate per piegare Wawrinka in semifinale; due e mezza invece per Nadal. La sfida del risparmio energetico l'ha già vinta il maiorchino.

Vada come vada, il serbo resterà numero 1 al mondo. Siede sullo scranno del migliore del mondo da 98 settimane complessive, eppure è consapevole dello stato di forma - fisica oltre che mentale - del rivale spagnolo, vero uomo da battere del momento: "Affrontare Nadal in questo periodo è la sfida più grande che un tennista può sognare". Di vincere...

Ma è quello che pensa di poter fare Djokovic e non potrebbe essere altrimenti per uno che è riuscito a spuntarla 15 volte su 37 testa a testa totali. Trentasette. È questo il nuovo record di uno contro uno nell'era Open, ora che il vis à vis Lendl-McEnroe è stato superato (36). Seguono i duetti di Boris Becker contro Edberg e Lendl-Connors a 35. Lo scontro serbo-spagnolo si mette alle spalle anche l’epico Sampras-Agassi oltre che McEnroe-Connors, a quota 34. Federer-Nadal è fermo a 31 e sono ancora in molti quelli che sperano che la striscia possa allungarsi di qualche punto. Ma ci sarà da aspettare.

Djokovic ha dalla sua la confidenza particolare con l'Arthur Ashe Stadium dopo 4 finali consecutive, uno dei suoi campi preferiti, e la strategia da adottare durante il match: "So cosa devo fare", ha detto senza rivelare nulla. Ma nei 37 incontri/scontri, Nadal è avanti con 21 vittorie e non sembra facilmente raggiungibile. Ma sul cemento è Djokovic ad aver fatto meglio (11-6) e questo è un dato di fatto da non sottovalutare. Su erba e terra è Nadal ad avere statisticamente il ruolino migliore, ma ora c’è il cemento blu di New York. Ma nelle finali dei tornei i due giocano alla pari: 8 a 8 ed equilibrio perfetto. Ma qui di Grande Slam si parla, l’ultimo della stagione, e su 5 finali in cui sono stati protagonisti insieme, l’ha spuntata tre volte Nole e due Rafa.

E i bookmakers non si sbilanciano più di tanto, con Bwin che dà Nadal favorito a 1,67. La vittoria di Djokovic è più difficile a 2,15. Ma per gli amanti delle previsioni c’è da sbizzarrirsi. Chi vincerà il primo set? Più facile che sia Nadal (1,72) e non Djokovic (2,00). Difficile, molto più difficile, cercare di indovinare il numero di game della gara. Più o meno di 42,5? In entrambi i casi Bwin quota la scommessa a 1,82: evidente incertezza. Quel che è più probabile, è invece la vittoria di Nadal per 3 set a 1 (data a 3,8), mentre i risultati più pagati - in quanto meno probabili -  il 3 a 0 per Djokovic e il 3 a 2 per Nadal. 

Dopo la semifinale incandescente del Roland Garros, che ha tenuto tutti incollati agli schermi, e alle poltrone, per oltre 4 ore e mezza e fino al 9-7 per Nadal al 5° set, ora ci si aspetta un’altra battaglia, un’altra di quelle gare da inserire nei libri di storia dello sport nel capitolo “Le grandi sfide”. Perché Nadal e Djokovic ci hanno abituati a questo e ne sono capaci, e chiunque vinca siamo sicuri che sarà stato un piacere. 

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