Twitter e lo sport: le 5 figuracce più clamorose

Da Nadal a Hamilton passando per Sneijder. Quante gaffes si consumano su Twitter

Riccardo Vetere

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Ah, l’era di Twitter. Quanti tranelli e insidie nasconde sulla strada dei suoi 140 caratteri. Poche parole, sì, ma spesso molto significative. Di tanto in tanto sarebbe necessario accompagnarne l’utilizzo con il libretto d’istruzioni, onde evitare di cadere in clamorosi scivoloni. Del resto si parla del social preferito da vip e star di tutto il mondo: il battito d’ali d'una farfalla può assumere le fattezze di un uragano.

Nadal - È quello che è capitato a Rafa Nadal. Fresco vincitore dell’ 8° Roland Garros in carriera – record assoluto di uno stesso Slam vinto da un tennista -, forse ancora intontito dalla sbornia per il successo di Parigi, è caduto in un burrone mediatico. "Oggi abbiamo perso una delle persone più importanti del mondo", è stato il sincero tweet sulla morte di Mandela. Annessi scongiuri di Nelson a parte - è vivo e vegeto e a 95 anni lotta contro i segni del tempo che scorre, ricoverato per un’infezione ai polmoni  -, la figuraccia colossale è stata immediata.

Arrossito che neanche la terra del Philippe Chatrier di Parigi, Nadal ha tentato di metterci una pezza, irrimediabilmente. La frittata ormai era servita: "Ho avuto informazioni sbagliate, Mandela non ci ha ancora lasciato. Spero resti con noi ancora per molto”. Tweet prontamente cancellato, ma i suoi 4,5 milioni di followers si sono sicuramente fatti una bella risata. Dai, Rafa!

Sneijder-Inter - Una vera e propria battaglia, dai connotati spionistici, arricchita da smentite e contro smentite, è quella legata al caso Sneijder-Inter dell'inverno scorso. Con una protagonista d’eccezione a tessere le trame dell’intrigo, Yolanthe Cabau. Sneijder, riconosciuto come uno dei “twittatori” più assidui, cade nel silenzio il 3 novembre scorso: non si ha più traccia di un suo commento. Mistero. Il muro del silenzio lo rompe proprio la mogliettina Yolanthe, spiegando ai quasi 2 milioni di fan dell’olandese - e al mondo del pallone - quanto segue: "Forza ragazzi…! Mio marito non può scrivere più su Twitter, le scelte della società. Strano. Ma noi siamo pronti per la partita stasera!“, è stata la rivelazione prima della partita contro il Partizan Belgrado di Europa League. Era il 9 novembre scorso, solo l’inizio di una battaglia proseguita a colpi di nuovi e intriganti commenti.

Primi di dicembre, due partite importanti dietro l'angolo, quelle contro Neftçi Baku e Napoli. La situazione è paradossale; prima che Andrea Stramaccioni dirami la lista dei convocati, l'annuncio della decisione arrivaurbi et orbidal profilo ufficiale del giocatore: "Non sono stato convocato!!!!". Chiara violazione del codice societario. Un paio di giorni dopo, arriva anche l'esclusione contro il Napoli. Problemi fisici? Neanche per sogno: "Wes sta bene...", la risposta di Yolanthe a chi le chiedeva lumi sulle condizioni del marito. Il giallo si è risolto con la cessione in Turchia del trequartista. 

Hamilton - In Formula 1, si sa, si va sempre di corsa. Vince chi arriva primo. Ingannato dall’atavica regola che regna nel mondo dei motori, Hamilton ci è cascato. E così, trainato dalla smania di arrivare prima degli altri, l’ha sparata senza verificare i fatti. E giù duro contro Button: “Mi sono appena accorto che Jenson Button non è più un mio follower. É una vergogna, dopo 3 anni da compagni pensavo che ci fosse rispetto reciproco. Ma evidentemente da parte sua non è così”, fu il commento a caldo dopo il 5° posto rimediato a Suzuka nel 2012. Ma ormai la macchia d’olio era sotto le gomme. Anche in questo caso, dietrofront immediato: “Colpa mia, ho appena scoperto che Jenson non è mai stato un mio follower. Non prendetevela con lui”, le scuse rivolte ai quasi 1,5 milioni di followers. La prossima volta conta fino a tre, Lewis, prima di premere sull’acceleratore. 

Tony Parker - La stella dei San Antonio Spurs, si è ritrovato coinvolto “nella mischia” a rissa già cominciata. Tutta colpa dell’ex moglie Eva Longoria, che l’ha trascinato nella gaffe a causa di un piccolo ma significativo errore.Questo: “Ciao a tutti. L’account Twitter reale di mio marito è @tpnetwork, mandategli un messaggio!", la battitura dell’infausto tweet. La dimenticanza del numero 9 nel nickname – è anche il suo numero di maglia -, ha indirizzato circa 6 milioni di seguaci su un sito porno. Ops. La Casalinga più famosa della tv ha fatto disperatamente retromarcia: “Oh noooo! Ho messo il sito Twitter sbagliato di mio marito! Il suo è @tp9network. Quello che ho messo in precedenza porta a qualche sito porno!! Non usatelo!". Troppo tardi. 

PSG - Infine, una gaffe che potrebbe essere vicina alla consumazione, è quella che vede come protagonista addirittura il Paris Saint Germain. Lo scorso novembre, sull’account ufficiale del club, è stato ufficializzato il passaggio di Ashley Cole sugli Champs Elysee con un cinguettio lanciato nel pomeriggio. Commento prontamente cancellato, perché “si tratta di uno squallido fotomontaggio”, ha precisato la società. In questo mercato, scopriremo se si è trattato di uno scherzo di qualche hacker o della svista di uno dei club più ricchi d’Europa… C'è una bella differenza.

 
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