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Tennis: i nuovi record di Novak Djokovic

Quelli battuti, dopo la vittoria a Parigi, e quelli che potrebbe superare (a breve). Anche i numeri confermano: il serbo sta riscrivendo la storia

2016 French Open - Day Fifteen

Teobaldo Semoli

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Re di Parigi per la prima volta, ma soprattutto dominatore assoluto negli Slam dell’ultimo anno solare durante il quale, vincendo ieri il suo primo Roland Garros, Novak Djokovic ha realizzato quello che in gergo si chiama ‘piccolo slam’: tutti i tornei Open vinti in fila, uno dopo l’altro. Un’impresa riuscita l’ultima volta a Rod Laver, nel 1969. Avendo vinto anche l’Australian Open 2016 – l’ultimo a conquistare i primi due Slam della stagione era stato Courier nel 1992 – se il serbo dovesse trionfare anche a Wimbledon e agli Us Open completerebbe un incredibile Grande Slam, che con un successo in singolare a Rio potrebbe trasformarsi in un Golden Slam (in una sola stagione) mai riuscito a nessuno nella storia del tennis.

 

Insomma Djokovic sta riscrivendo il libro dei record: 21 finali (con 17 vittorie) negli ultimi 22 tornei tra Slam e Master 1000; 8.045 punti di margine - i 16.950 totali conquistati rappresentano un altro record - sul numero due Andy Murray, con 202 settimane in testa alla classifica Atp. Dovesse continuare di questo passo Nole potrebbe battere il primato di Roger Federer (303 settimane in testa) già nel 2018..

I 17 Slam vinti in carriera sono un altro record di Federer che sembrava imbattibile fino a qualche anno ma al quale Djokovic, che non ha ancora compiuto 30 anni, si sta avvicinando velocemente: al momento è a quota 12, con la possibilità di raggiungere a breve Nadal e Sampras, secondi a 14.

Un rivale per il numero 1 al mondo ci sarebbe ed è proprio Andy Murray, battuto in 4 set a Parigi ma capace di infliggere al serbo tre delle sue peggiori sconfitte recenti: nella finale Us Open 2012, in quella di Wimbledon nel 2013 e nell’ultimo atto delle Olimpiadi di Londra 2012. Bisogna anche dire che Nole ha battuto lo scozzese in 13 dei loro ultimi 15 incontri: troppo poco, lato Murray, per parlare di vera e propria rivalità.

Considerato che le nuove leve del tennis stentano a cambiare marcia facendosi vedere solo sporadicamente nelle fasi finali dei tornei – nessun giocatore nato dopo il 1989 ha ancora vinto titoli di un certo livello… - , solo Nadal e Federer avrebbero le capacità per rallentare la corsa di Djokovic. Così era stato fino allo Us Open 2010 quando il serbo era stato battuto dagli allora numeri uno e due al mondo ben 9 dei loro 11 incontri negli Slam. Da quel momento Nole ha ribaltato la tendenza vincendo 11 dei successivi 17 match. Lì è iniziata la vera e propria ‘era Djokovic’, fatta di vittorie e record che non accennano a fermarsi.

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