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Tennis, al via l’Australian Open 2016: tabellone, protagonisti e pronostico

Djokovic, Federer e gli altri big in campo a Melbourne per il primo slam della stagione

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Teobaldo Semoli

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Ancora poche ore e poi l’inizio dell’Australian Open 2016 – domenica notte all’1.00, ora italiana –aprirà ufficialmente la stagione dei tornei del Grande Slam. Come ogni anno a Melbourne si ritroveranno per la prima volta tutti i migliori tennisti del circuito mondiale, apparsi qua e là in qualche torneo di preparazione buono più che altro per mischiare le carte in vista di un appuntamento da sempre fondamentale per indirizzare, nel bene e nel male, la nuova stagione.

Anche per questo l’Australian Open è l’occasione per fare qualche previsione sul 2016 del tennis e fare il punto sullo stato di forma dei suoi protagonisti. Lo facciamo insieme a Jacopo Lo Monaco, il quale sarà in cabina di commento per Eurosport che trasmetterà l’evento in esclusiva ­­e in diretta (dall’1 alle 14.15)­.

Lo Monaco, in che condizioni arrivano a Melbourne i big del tennis?

“A Doha, Djokovic mi è sembrato davvero spaventoso, soprattutto nella finale con Nadal. Contro lo spagnolo aveva vinto parecchie volte, soprattutto negli ultimi due anni, ma mai 6-1 6-2, dando l’impressione che quest’anno possa vincere tutto. E pensare che Rafa non ha nemmeno giocato male..”.

Vedremo mai il ‘vecchio’ Nadal?

“Il Nadal di oggi è meglio di quello di 12 mesi fa ma non dà più la sensazione di poter essere competitivo ai massimi livelli, soprattutto sul veloce. Arriva più tardi sulla palla e il suo dritto non è più un colpo da ko. Per questo persino il primo turno con Verdasco potrebbe non essere così scontato”.

In cosa invece Djokovic è ulteriormente cresciuto?

“E’ migliorato nella sicurezza e nel servizio: colpendo al 70-80% riesce a essere comunque molto efficace, non perdendo praticamente mai i turni di battuta, cosa che invece accadeva, e lo condizionava, in passato. L’unico neo che posso trovargli è che a volte perde ancora la calma, ma poi riesce a ritrovare tranquillità all’interno della stessa partita..”.

 

E gli altri Fab Four?

“Murray non si è ancora visto in campo e quindi è tutto da valutare, anche se già possiamo dire che dal punto di vista del tabellone non è messo male avendo ‘pescato’ dalla sua parte Ferrer e non Federer…”.

Sullo svizzero, a 34 anni, che previsioni si possono fare?

“A differenza di Murray, Federer non ha un tabellone così semplice con Dolgopolov al secondo turno e Dimitrov al terzo. Non mi farei però ingannare dalla recente sconfitta con Raonic a Brisbane dato che Roger stava veramente male (per la febbre, ndr). Da lui mi aspetto un anno simile al 2015 e sono convinto l’obiettivo dei suoi ultimi 2-3 anni sia arrivare a 100 titoli in carriera. E giocando anche qualche ‘250’ (tornei minori rispetto ai master 1000 e 500, ndr) non è detto che non possa riuscirci”.

Possiamo aspettarci anche qualche outsider?

“Uno come Raonic potrebbe avere i colpi per essere la sorpresa, del torneo e della stagione”. 

Quali sono le incognite del torneo?

“Innanzitutto è il primo torneo dell’anno, con tutti i tennisti in uscita dalle settimane di preparazione con la voglia di dimostrare che questo sarà il loro anno. Il secondo fattore può essere il caldo, che non c’è tutti i giorni ma quando arriva magari ti fa giocare a 30-35 gradi per 4-5 ore. Maratone di questo tipo rischiano di friggerti e magari condizionarti nelle partite successive. La superficie invece sembra sia un cemento abbastanza standard, anche se poi molto dipende da quanto batte il sole che può velocizzare ulteriormente il gioco”.

Veniamo alle donne. Il dominio di Serena non sembra più così scontato..

“Su di lei il punto di domanda è enorme, anche perché di fatto non gioca una partita di alto livello dalla semifinale persa con la Vinci agli Us Open. Serena tra l’altro ha un’infiammazione fastidiosa al ginocchio e al primo turno ha pescato la nostra Giorgi che non un’avversaria facile.”.

E gli altri azzurri?

“La Errani non è messa benissimo con la Wozniaki come possibile terzo turno e Serena dalla sua parte di tabellone. Tra tutte la Vinci sembra quella messa meglio e se gioca bene potrebbe arrivare tranquillamente alla seconda settimana. Tra gli uomini invece, per Fognini avere Muller al primo turno non è un bell’affare anche se, superato lo scoglio, la strada potrebbe essere spianata almeno fino agli eventuali ottavi con Murray. Per Seppi invece ci sarebbe Djokovic al terzo turno, ma prima deve superare Gabashvili, rispetto al quale è sicuramente più adatto ai tre set su cinque”.

Un pronostico?

“Per gli uomini dico Djokovic vincente contro Wavrinka (il numero uno del mondo troverebbe Federer, testa di serie numero tre, in semifinale, ndr) o contro Murray, ma sarebbe molto più noioso dato che lo scozzese assomiglia sinistramente alla brutta copia del serbo. Per le donne invece, prendo l’Azarenka che in Australia ha già vinto due volte”.

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