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Al via l’Australian Open 2015: il tabellone, i favoriti, il pronostico

Federer e Dojokovic per il maschile, la Williams ancora numero 1 tra le donne. Il punto di Jacopo Lo Monaco, voce del tennis per Eurosport, sul primo Slam della stagione

Teobaldo Semoli

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E' iniziato l'Australian Open 2015, il primo dei quattro tornei dello Slam e primo grande appuntamento della stagione del tennis, che si presenta ai nastri di partenza come una tra le più incerte degli ultimi anni. Il più atteso, in campo maschile, è come sempre Roger Federer – fresco vincitore della 1000esima partita in carriera, nella finale del torneo di Brisbane –. Subito dopo (ma solo per modo di dire) ci sono Djokovic, favorito assoluto del torneo (anche per i bookmaker), e lo spagnolo Nadal sul quale, nonostante la vittoria convincete (6-3, 6-2, 6-2) contro Youzhny nel primo turno, aleggia più di un dubbio riguardo alla sua tenuta fisica. La stessa incognita che, nel tabellone femminile, potrebbe condizionare Serena Williams nella corsa al 19esimo Slam della sua carriera.

Insomma con così tanti protagonisti e altrettante incognite, sembrerebbe impossibile fare un pronostico. Quello lo chiediamo a Jacopo Lo Monaco, voce del tennis per Eurosport che trasmetterà in esclusiva gli Australian Open con lunghe maratone notturne –  dall'1.00 alle 14.00 del giorno successivo – fino agli ottavi, e poi con la diretta completa di seminifinali e finali.

Lo Monaco, come vedi i big alla luce delle prime uscite del 2015?

Alla luce dei risultati chi sembra essere più in palla è sicuramente Federer, anche perché è l’unico ad aver vinto un torneo…”.

Che per giunta è coinciso con la vittoria numero 1000 in carriera..

“La cosa formidabile è che lo svizzero ti da l’impressione di giocare sempre meglio ogni anno che passa. Inoltre con i risultati di fine 2014 ha preso fiducia, e soprattutto ha assimilato definitivamente la nuova racchetta, con il piatto corde più largo, e  il cambio di gioco (più aggressivo e con un maggior numero di discese a rete, nda) impostato da Edberg “.

Quindi Federer, in Australia, potrebbe davvero riuscire a vincere l’ultimo, forse, slam della carriera?

“Come sempre l’incognita è sulla tenuta di Roger. Se andiamo a vedere, anche a Brisbane ha rischiato di perdere al primo turno, senza contare che le partite al meglio dei 5 set, che si giocano appunto nell'Open, sono un’altra cosa. Molto dipenderà dal clima, che in Australia resta un’incognita importante, e dalla programmazione, per la quale chi gioca al pomeriggio rischia di accumulare fatiche che potrebbe farsi risentire nella seconda settimana”.

Chi ha pescato il sorteggio migliore?

“Guardando il tabellone salta subito all’occhio come la parta bassa sia molto più dura. Lì sono finiti Federer e Murray, che potrebbero incontrarsi nei quarti e che dovranno vedersela con Nadal (in semifinale, nda) prima di affrontare Djokovic – che dalla sua partre di tabellone ha solo Wavrinka – in un’eventuale finale”.

A proposito di Nadal, in che condizioni vedi lo spagnolo?

“La sua sconfitta nella prima uscita dell’anno, a Doha, mi ha sorpreso molto. Soprattutto perché, dopo aver vinto il primo set 6-1, stava dominando l’avversario prima di crollare improvvisamente. E questo non è da lui. E’ anche vero che ha incontrato sì un giocatore scarso come Berrer, al numero 127 della classifica Atp, ma con buon servizio e un discreto diritto che sono in grado di metterti in difficoltà”.

Dopo tutti i guai fisici evidenziati lo scorso anno, pensi che lo spagnolo possa tornare quello di un tempo? 

 “Al momento Nadal è ancora un giocatore dalla resistenza straordinaria, che può fare la differenza nei match al meglio dei 5 set. Detto questo, che possa arrivare a 34-35 a potersela giocare in uno Slam mi sembra da escludere. Anzi, dubito persino che giocherà ancora. Questo lo sappiamo noi e lo sa anche lo spagnolo, che era cosciente di avere uno stile di gioco in grado di farlo vincere per un tempo limitato. Al contrario, ad esempio, di Federer ma anche di un giocatore molto più elastico come Djokovic”. 

Anche il serbo è stato sconfitto a Doha…

“Djokovic però ha qualche attenuante in più. Ha perso con Karlovic, che ha un servizio in grado di mandare in sfiducia anche un grande ribattitore come lui. Inoltre c’era molto vento che ha portato della sabbia sul campo e ha reso difficili gli appoggi al serbo, il quale ha rischiato più volte di scivolare e farsi male. Anche per questo non mi farei troppo impressionare dalla sconfitta. E' ancora lui il favorito per la vittoria finale. Non per niente i bookmakers lo danno praticamente alla pari”.

E Murray?

“Francamente non gli darei moltissime chances. Da quando è rientrato, dopo l’infortunio alla schiena, non lo vedo neanche lontanamente ai livelli del 2012. Senza contare che nei quarti di finali troverebbe Federer”.

Diamo un'occhiata al tabellone femminile. Anche qui il favorito sembra scontato, oppure no?

“Quando si parla di Serena Williams non c’è tabellone che tenga. Inoltre l’Australia è stata per molti anni il torneo preferito dell’americana (lo ha vinto per 5 volte, nda), sebbene nelle ultime edizioni sia sempre stata sconfitta a sorpresa. D’altra parte come fai a non darla come favorita: una Serena al 80-90% non perde con nessuno. Se così non fosse, subito dietro ci sono la Sharapova e la Kvitova che non hanno un tabellone impegnativo, sicuramente non prima dei quarti di finale. Metto un gradino sotto la Wozniaki che oltre ad avere Serena nei quarti potrebbe doversela vedere con l’Azarenka già al secondo turno”. 

E per quanto riguarda gli italiani? Partiamo, anche qui, dal sorteggio…

“Quello di Fognini era francamente pessimo finché Dolgopolov, che avrebbe incontrato al terzo turno, non si è fatto male al ginocchio e potrebbe addirittura dover saltare il torneo. D’altronde sappiamo che Fabio nelle partite ai 3 set su 5 fognini riesce a gestire meglio gli alti e bassi che lo contraddistinguono, essendo fisicamente sempre molto preparato. Seppi non ha un gran tabellone e nonostante la vittoria con Istomin (5-7 6-3 2-6 6-1 6-4) al terzo turno troverà Federer, in uscita dalla match contro l'azzurro Bolelli”. 

Chiudiamo con le azzurre, che sembrano essere in un momento tutt’altro che positivo..

“Le donne sono partite tutte piuttosto male. La Knapp forse è stata quella più continua ma ha pescato la numero 3 del mondo Simona Halep ed è uscita subito (6-3 6-2). Al momento invece la Vinci e soprattutto la Errani sono al di sotto delle aspettative. Senza contare che ci si è messo pure il sorteggio a complicare le cose con il derby Pennetta-Giorgi al primo turno che comunque porterà la vincitrice a scontrarsi con Venus Williams, vincitrice del torneo di Auckland. Il sorteggio non è stato un granché insomma, ma forse la Errani dopo la facile vittoria (6-1 6-0) contro La Min, e la Pavlyuchenkova al terzo turno, potrebbe arrivare agli ottavi e non sarebbe un cattivo risultato.

 

 

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