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Stefano Mancinelli: 'Tra poco torno'

Il capitano della Nazionale di basket spiega perché la sua stagione non è ancora cominciata e racconta la vita senza campionato

"Mancio" a canestro durante l'All Star Game 2012 (Credits: Ansa)

Che fine ha fatto Stefano Mancinelli, capitano della Nazionale di basket che a settembre si è qualificata agli Europei 2013 senza perdere una partita? Il campionato italiano è cominciato da un mese, ma del mancino più famoso del basket italiano non si vede l’ombra. Nemmeno all’estero. Durante la chiacchierata di agosto, il fuoriclasse di Chieti ci aveva rivelato di puntare a un club straniero per iniziare, a 29 anni, una nuova avventura. Non a caso, aveva rifiutato il rinnovo del contratto all’Olimpia EA7 Emporio Armani Milano, sua squadra nelle ultime due stagioni. Lo intercettiamo a fine ottobre per chiedergli se in agenda ha fissato la prima partita della stagione.

Perché “Mancio” non sta giocando?

Perché non ho ricevuto l’offerta giusta. Di proposte me ne sono arrivate ma nessuna mi ha convinto. Iniziare all'esordio del campionato o qualche settimana più tardi - mi sono detto - non fa differenza. Quello che conta è decidere per il meglio, preferisco attendere e accettare l’occasione che mi entusiasma.

È ancora sul mercato, quindi?

Più no che sì. Entro un mese o anche meno, dovrei concludere. Finalmente.

Allora ha trovato l’occasione che la entusiasma.

Sì, incrocio le dita. Sto valutando un progetto interessante.

Interessante: cioè?

Un contratto biennale o triennale, che era quello che cercavo, da un club in Europa. E con Europa includo l’Italia. In Eurolega posso arrivarci anche con un club italiano, no?

Se le chiedessero di entrare in campo settimana prossima?

Magari! Sono pronto!

Il basket le manca.

Tanto, tantissimo: mi mancano l’adrenalina della sfida, la battaglia corpo a corpo, avere i compagni intorno. Tutto quello che significa far parte di un team, insomma. Perché il pallone a spicchi lo frequento tutti i giorni: siamo io, lui, Roberto Breveglieri e, quando trova il tempo di raggiungermi, il preparatore della Nazionale Francesco Cuzzolin. Sto lavorando parecchio. Anzi, non avevo mai lavorato così duro in vita mia! Tra sessioni di tecninca, atletica e pesi vado in palestra tutti i giorni meno la domenica: doppio allenamento quotidiano, almeno tre ore tra mattina e pomeriggio.

Dove?

A Bologna, ho una casa e ci vivo un gran bene.

A proposito di Bologna: la Fortitudo, sua ex squadra, è fallita.

Un gran dispiacere, perché ci ho giocato dieci anni e perché ha fatto la storia della nostra pallacanestro. Tra l'altro svolgo la preparazione cestistica alla palestra Furla, sede della società. Mi auguro con tutto il cuore che il club trovi presto un acquirente: i tifosi sono eccezionali e meritano di avere di nuovo la loro squadra.

La domenica non gioca e non si allena: come trascorre la giornata?

Mi piace andare allo stadio, a Bologna o a Milano per vedere sia Inter sia Milan. Sono un appassionato di calcio. E mi godo le partite del campionato di pallacanestro in tv.

Comincia l'Nba: segue anche i match oltreoceano?

A dire la verità, non sono un patito di basket anericano: durante la regular season guardo solamente gli incontri di Marco Belinelli, Danilo Gallinari e Andrea Bargnani, compagni in azzurro e amici.

Forse avrebbero potuto essere suoi avversari, se nel 2007 non avesse preferito la Fortitudo ai Portland Trail Blazers. Arrivasse oggi una proposta dagli Stati Uniti, risponderebbe ancora "no"?

Questa volta sarebbe un sì. Ma dubito che l'ipotesi si possa avverare (ride, ndr).

Oltre ad allenarsi, cosa ha fatto in questi mesi?

Mi sono occupato di Space 23, il negozio di sport nel centro di Milano del quale sono proprietario insieme a Marco Materazzi. Prima alle riuninoni faticavo a partecipare, adesso sono sempre presente: devo ammetterlo, non mi aspettavo di appassionarmi tanto a questa nuova attività. Finalmente stiamo definendo gli ultimi dettagli: avremmo dovuto aprire a settembre ma i lavori di ristrutturazione - 400 metriquadri su due piani - si sono prolungati. Inaugureremo lo spazio ai primi di dicembre.

Quando lei sarà già tornato sotto canestro.

In caso contrario, un'alternativa ce l'ho per tirare a fine mese: mi assumo come commesso (ride, ndr).

Materazzi sarebbe d'accordo?

Matrix è in pensione da un po', magari gli andrebbe di rimboccarsi le maniche: potrei proporgli il posto di aiuto commesso...

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