Basket - Quelli che le Final 8: Da Move

Schiacciate acrobatiche e numeri da giocolieri: ecco a voi il basket spettacolo - Ariadna Romero - i pronostici dei protagonisti -

La "crew" dei Da Move, tra i protagonisti delle Final 8 di Coppa Italia al Forum di Milano (foto Da Move).

Paolo Corio

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Da qualche edizione tra le giocate più spettacolari delle Final 8 di Coppa Italia di basket ci sono anche le loro, con gli arbitri che chiudono entrambi gli occhi su infrazioni di passi e doppi o tripli palleggi (perché eseguiti con altrettanti palloni) e il pubblico che invece li spalanca ammirato.

Stiamo parlando dei Da Move, "crew" fondata nel 2000 che dà il meglio di sé a cronometro fermo, intrattenendo gli spettatori durante i time-out e tra un incontro e l'altro con schiacciate acrobatiche ed evoluzioni da giocolieri del parquet.

A fondarla, insieme con Fabio "K-lean" (il soprannome è d'obbligo) Mastromatteo, è stato Lorenzo "Aig$cream" Pinciroli, il secondo da sinistra nella foto sopra, che abbiamo incontrato al Forum di Milano per saperne di più su questo mondo tanto collegato quanto alternativo alla tradizionale pallacanestro.

Lorenzo, qual è la molla che ti fa passare dal basket inteso come sport di squadra alle evoluzioni del freestyle con la sfera arancione?
«Diciamo che se sei un tipo creativo, per quanto puoi amare il basket - e tutti noi lo amiamo follemente - ti senti però ingabbiato tra schemi e dettami del coach. Ed ecco che il freestyle è una via di sfogo alle tue tendenze artistiche: magari lo coltivi in parallelo, e infatti tanti di noi continuano a giocare in una squadra, però inizi a dedicarci sempre più tempo. Nel mio caso, poi, è diventato un lavoro a tutti gli effetti, che mi assorbe a 360° tra attività pratica e aspetti organizzativi».

Parliamo appunto della preparazione: quanto e come vi allenate?
«L'esplosività e la coordinazione sono fondamentali per le schiacciate, motivo per cui ciascuno di noi ha in programma regolari sessioni di atletica abbinate a sedute per curare la tecnica del salto e migliorare la capacità di afferrare i palloni in volo. Poi ci sono 2-3 allenamenti settimanali con tutta la crew per mettere a punto le coreografie e le interazioni, mentre sul fronte del freestyle dedichiamo un paio d'ore al giorno al ball handling, cioè a migliorare il palleggio e il trattamento di palla per i tipici "tricks" del freestyle. Esercizi che sempre più spesso siamo invitati a proporre nei camp estivi ai ragazzini e sempre con un'ottima risposta da parte loro, perché scoprono di poter lavorare sulla tecnica individuale uscendo dalla noia delle solite sequenze».

Dal basket si prende, al basket si ridà: ci sono altri componenti del freestyle che potrebbero essere trasferiti nelle nostre partite per accrescere lo spettacolo e il conseguente interesse del pubblico?
«Non guasterebbe di certo qualche numero in più andando a canestro, in quello che viene detto l'air-time, per spettacolarizzare ancora di più l'azione offensiva; così come credo che il pubblico apprezzerebbe un po' più di creatività nei passaggi come nei recuperi. In fondo i giocatori professionisti passano ore in palestra a fare ball handling e hanno quindi tutte le capacità per certe giocate, ma è un problema di mentalità più che di tecnica. Nell'NBA, dove tutto è finalizzato al massimo divertimento del pubblico, certe giocate strane vengono proposte senza patemi e sono tollerate anche dai coach, con stelle come Rajon Rondo e Chris Paul che sono a mio giudizio dei veri e propri freestyler».

E nel Campionato italiano, c'è qualche giocatore con l'animo del freestyler?
«Sicuramente c'è stato il grande Gianmarco Pozzecco, così come ci sono stati Danilo Gallinari e Marco Belinelli, che anche per questa predisposizione alle giocate creative hanno trovato il loro posto nell'NBA. Tra i protagonisti di oggi, mi vengono in mente Achille Polonara e Stefano Mancinelli, che si vede ammiccano al basket dei pro americani, cercando soluzioni spettacolari ogni volta che possono».

Ci presenti i migliori elementi della vostra squadra, oltre a te  ovviamente...
«Il più esplosivo è Kam "Fly with Us": riesce a saltare 3 persone allineate in piedi con due palloni, per una doppia schiacciata che è stata giudicata tra le migliori proposte nel 2012. Mentre nei tricks del freestyle abbiamo come punte di diamante Fabrizio "Smallone" e Flavio "Badda Nation", che tra l'altro è stato per ben due volte campione europeo della specialità».

Al di fuori degli schemi c'è quindi anche un lato agonistico della vostra disciplina?
«Certamente, suddiviso tra gare di schiacciate e altre di freestyle. Le prime sono competizioni underground in cui il livello è spesso addirittura superiore a quello dell'All Star Game dell'NBA, perché ci sono veri e propri atleti che si allenano solo su quello e che cercano le coreografie più folli. Nel freestyle ci sono invece sfide "uno contro uno" simili a quelle della break-dance, della durata di solito di 3 minuti, con i possessi di palla che si alternano ogni 30 secondi e con una giuria che alla fine vota il vincitore. Il Campionato europeo di schiacciate si è svolto nel 2009 e 2010 a Bucarest, sede anche di un World Down Contest nel 2011; mentre l'appuntamento clou del freestyle è in programma ogni estate al Festival di Kalisz, in Polonia. Quest'anno però stiamo cercando di portare proprio in Italia un evento di livello europeo che riunisca gare di schiacciate e freestyle: incrociando le dita, sarà per giugno, e nel caso ne daremo prontamente notizia sul nostro sito ».

Le partite: Sassari e Siena le altre due semifinaliste

Sorprese della prima parte di stagione, Brindisi e Reggio Emilia dimostrano di non essersi qualificate per caso alle Final 8. Al Banco di Sardegna Sassari serve infatti un supplementare e una mostruosa tripla di un altrettanto mostruoso Drake Diener (36 punti a referto, 25 invece di Thornton) per superare l'Enel di coach Bucchi in una gara all'ultimo canestro (98-96); mentre nell'ultimo quarto di finale, trascinati da un ottimo Brunner (20 punti), la Trenkwalder di coach Menetti resistono per tre quarti e mezzo (al 35' sono ancora a un possesso di distanza sul 64-67) prima di cedere per 82-73 alla più attrezzata Montepaschi Siena, in cui spiccano a referto i 20 punti di Brown e i 17 a testa di Janning e Moss.

Semifinali (sabato 9 febbraio): Cimberio Varese-Acea Roma (ore 17.45); Banco di Sardegna Sassari-Montepaschi Siena (ore 20.30). Diretta Tv su La7d e Sportitalia2.

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