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Un incendio doloso distrugge la sede del Club Scherma Jesi

Appiccato per ripicca dai ladri, ha mandato in fumo l'archivio e i trofei del club di Giovanna Trillini, Valentina Vezzali, Elisa Di Francisca e tanti altri campioni

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Redazione

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La struttura sportiva è per fortuna salva, ma un incendio doloso appiccato nella notte all'interno del Palazzetto ha completamente distrutto l'archivio del Club Scherma Jesi, sul cui parquet si sono formate tre generazioni di campioni del fioretto, a partire da Giovanna Trillini, Valentina Vezzali, Elisa Di Francisca e l'ex-allenatore della Nazionale azzurra Stefano Cerioni.

''Alcuni ladri", ha detto il presidente del club Alberto Proietti Mosca, "si sono introdotti nel cuore della notte nella struttura, forzando con le cesoie una recinzione metallica sul retro e calandosi poi da un lucernaio". Indispettiti dal non aver trovato nulla, se non una cassetta con le chiavi degli spogliatoi degli atleti, gli sconosciuti hanno appiccato il fuoco ai documenti conservati nell'archivio e quindi sono fuggiti. Il presidente ha poi ricordato che già in passato altri malintenzionati erano entrati nel Palascherma (inaugurato nel lontano 1973) per poi rubare le pellicole d'oro di alcune delle tante medaglie conquistate dagli atleti della prestigiosa società.

Immediate anche le reazioni delle campionesse olimpiche che hanno fatto conoscere al mondo il nome di Jesi: ''Il mio Club Scherma Jesi oltraggiato, bruciato dai vandali. Non ho parole davvero... solo tanto dolore nel cuore. Vedo nero come la cenere di queste foto", sono ad esempio state le parole di Elisa Di Francisca via facebook, mentre Valentina Vezzali ha espresso tutto il suo dispiacere in Twitter e Giovanna Trillini è stata tra le prime ad accorrere in sede per constatare i danni del gesto vandalico.

La distruzione dell'archio del club è avvenuta tra l'altro all'indomani della consegna del "Collare d'Oro" al merito sportivo da parte del Coni, il primo assegnato a una società sportiva marchigiana.

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