Samuel Pizzetti, un barracuda in vasca

Abbiamo incontrato il nuotatore azzurro alla vigilia del Sette Colli e dei Mondiali di Barcellona

Samuel Pizzetti, a Milano per la presentazione di "Acquamica"

"Uno punta sempre alla medaglia, soprattutto quando arriva in finale, ma essere comunque tra i primi 8 del mondo non è una sconfitta. Anzi...".

Samuel Pizzetti non è solo un nuotatore azzurro, plurimedagliato. E' uno spot vivente di tutti quelli che sono i valori dello sport:

IMPEGNO: "La mia giornata comincia alle 7, sveglia e colazione. Alle 8.30 sono in piscina, prima qualche esercizio, poi in acqua, fino alle 11.30. Poi, dopo la pausa pranzo a casa, il pomeriggio si replica con altre tre ore di allenamento. Alla settimana in totale sono 9 sedute in acqua, per 70 km totali, e 3 sedute in palestra..."

AMBIZIONE: "Ho chiuso 4 gare nei primi 9 del mondo. Riparto da quello. per alcuni possono essere risultati negativi, poi finisce la gara, sparisce il rammarico e capisci che sei sempre tra i primi del mondo. E scopri che non sempre perdere sia una sconfitta".

PROGRAMMAZIONE: "Prima facevo troppe cose, dai 1500 alla staffetta 4X200. Adesso ho deciso di cambiare, di dedicarmi ai 400 (ed alla staffetta). Sono certo che specializzandomi di più saprò essere più competitivo. Medaglie? Ne parliamo solo dopo le gare".

SERIETA': "Rinunce? La sera vado a letto alle 23, ma non significa che non abbia una vita sociale. E poi, detta tutta, non è che la vita notturna sia mai stata nelle mie corde. Non mi diverto come una cena, un cinema, una vacanza con gli amici... Sono contento di quello che faccio e di come lo faccio".

Concetti chiari e precisi, espressi con un sorriso che non nasconde imbarazzo, ma disponibilità, apertura verso gli altri. E non a caso è stato scelto come testimonial da Arena e dalla Federazione Italiana Nuoto per la presentazione di "Acquamica" il primo progetto scolastico dedicato ai bambini delle scuole primarie, tra i 6 e gli 8 anni, per avvicinarli al nuoto.

"Ma non c'è solo quello. A me piace tanto il basket (nba), il ciclismo, più farlo in realtà, che guardarlo, insomma, sono uno sportivo e faccio lo sportivo..."

Adesso, ma dopo che avrà appeso la cuffia al chiodo?

"Non ho intenzione di farmi trovare impreparato. Ogni tanto ci penso. Mi piacerebbe fare dei master, dei corsi per introdurmi nel mondo immobiliare che mi ha sempre interessato, oppure mi piacerebbe gestire un impianto sportivo"

Qual'è l'atleta che ammira di più'

"Ce ne sono tanti, ma Michael Phelps è davvero il primo della lista; ma anche Ian Thorpe, un altro fuoriclasse vero"

E fuori dal mondo sportivo?

"Brad Pitt, e non solo perché sta con Angelina Jolie".

A proposito di donne. Il nuotatore piace alle donne, vero?

"Si, devo ammetterlo, ed aggiungo; piace più il nuotatore della nuotatrice...."

E se invece di un attore famoso dovesse essere un pesce?

"Luca Sacchi anni fa mi ha definito Barracuda! veloce, aggressivo, determinato. Io sono come lui..."

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