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Rugby World Cup: Inghilterra eliminata dal suo Mondiale

Sconfitta dall'Australia (che aveva qualcosa da vendicare), la nazionale di casa esce subito dal torneo: è la prima volta nella storia - video

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Paolo Corio

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Per la prima volta nella storia della Coppa del Mondo di rugby la squadra di casa rimane fuori dai quarti di finale. E quasi incredibilmente, come in un'antica storia di malefici incantesimi, ecco che quella squadra è niente meno che l'Inghilterra, ovvero la nazionale del paese che ha dato i natali allo sport della palla ovale.

Ma non basta: a rendere il tutto ancora più beffardo, ecco che l'eliminazione porta la firma dei "sudditi ribelli" dell'Australia, perché sono proprio i Wallabies del ct Michael Cheika (un passato anche da giocatore a Livorno e da allenatore al Petrarca Padova) a violare per 33-13 il terreno di Twickenham con il mediano d'apertura Bernard Foley (due mete, più calci tra i pali per un totale di 28 punti a referto) nei panni del mattatore o, se preferite, del killer - rugbisticamente parlando - di un'intera nazione.


Dopo gli sforzi per organizzare una Rugby World Cup perfetta, cala infatti lo sconforto totale nei pub come nei salotti aristocratici di tutta l'Inghilterra per una disfatta che rimarrà negli annali e nella mente dei tifosi. Proprio come quel Mondiale conquistato contro l'Australia in quel di Sydney nel 2003, con un calcio di punizione del poi baronetto Jonny Wilkinson (supremo mediano d'apertura alla pari di Foley) a siglare il definitivo 20-17 nel supplementare. Se vi stavate chiedendo perché i Wallabies non abbiano fatto sconti in quel di Londra, andando pure in meta all'80° e a giochi ormai fatti, ora avete la risposta: quello sconforto i "sudditi ribelli" d'Australia l'avevano già provato. E non vedevano l'ora di vendicarlo.

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