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Rugby: l'Italia delle scommesse apre in Francia il Sei Nazioni 2016

Inedite coppie di reparto e 4 esordienti nel match inaugurale allo Stade de France. Il cui pronostico va al di là del risultato...

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Paolo Corio

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Dopo l'assalto terroristico dello scorso novembre, sarà uno Stade de France blindato quello che riapre i cancelli per ospitare sabato 6 febbraio (calcio d'inizio alle 15.25, diretta su Dmax) il match inaugurale del Sei Nazioni 2016 di rugby tra l'ambiziosa Francia e un'Italia che scommette sul rinnovamento, rischiando però un flop anche più pesante di quello dei recenti Mondiali in Inghilterra.

Quelli al primo "cap"
Per l'ultima volta alla guida degli azzurri nel principale torneo europeo, il ct Jacques Brunel (anche perché condizionato da un alto numero di infortuni) ha infatti deciso di gettare nella mischia che vale anche il "Trofeo Garibaldi" ben quattro esordienti, due dei quali provenienti dal Campionato italiano d'eccellenza, con ben nove cambiamenti nel XV rispetto a quello che oltremanica ha sconfitto la Romania a Exeter nell'ultimo incontro della Rugby World Cup.

L'apice del rinnovamento (e dell'esperimento di Brunel) è nel triangolo allargato, che vede al suo centro l'estremo David Odiete, classe 1993, al suo primo cap paradossalmente dopo aver chiuso con il rugby professionistico passando dalle Zebre al Mogliano, impegnato in Eccellenza. Al fianco di Odiete, schierati invece all'ala ci saranno l'altro esordiente Mattia Bellini, talentuoso ma anche ovviamente inesperto classe 1994, e Leonardo Sarto, classe 1992 ma a questo punto "veterano" del reparto perché alla 24ma apparizione con l'Italia.

Altri esordienti assoluti saranno in prima linea il 27enne pilone sinistro Andrea Lovotti, ora in forza alle Zebre, e il tallonatore Ornel Gega, 26 anni, di origine albanese ma di formazione tutta trevigiana, tornato giusto questa stagione alla Benetton, con cui ha però collezionato sinora solo cinque presenze (tre sole da titolare) nella Guinness Pro 12.

Le altre novità
Inedita per l'Italia anche la coppia mediana degli azzurri, con Carlo Canna (classe 1992, passato questa stagione alle Zebre dopo essersi messo in evidenza con le Fiamme Oro ed essere entrato in nazionale la scorsa estate) che sarà alla prima uscita da titolare con la maglia n°10 di mediano d'apertura e farà coppia con Edoardo Gori, confermato invece prima scelta a mediano di mischia per il suo 48° cap.

Ad alto tasso d'esperienza sarà invece la terza linea, per la quale il ct Brunel si affiderà al capitano Sergio Parisse, oltre che ad altri due punti fermi della sua gestione quali Alessandro Zanni e Francesco Minto, mentre in seconda linea Marco Fuser e George Biagi formeranno un'altra coppia mai provata in precedenza dal tecnico transalpino.

Scommessa (quasi) a tutto campo
Quella di Brunel è dunque una scommessa (quasi) a tutto campo contro una Francia motivatissima dal nuovo ct - e "santone" della palla ovale d'oltralpe - Guy Novès, che schiera a sua volta quattro esordienti ma anche più che intenzionato a riportare i "les blues" tra i protagonisti del Sei Nazioni dopo il 4° posto dell'ultima edizione. Se l'Italia riuscirà a uscire a testa alta dallo Stade de France, così come dagli altri match del torneo, allora il ct azzurro avrà vinto quella scommessa a dispetto dello scetticismo di molti, regalando un pezzo di futuro al nostro rugby. Altrimenti, specie se qualche esordiente verrà "bruciato" dall'esperienza, Brunel sarà solo un generale che ha mandato allo sbaraglio le sue truppe, con l'aggravante di sapere che comunque ne lascerà presto il comando.

Le formazioni

Italia: 15 David Odiete, 14 Leonardo Sarto, 13 Michele Campagnaro, 12 Gonzalo Garcia, 11 Mattia Bellini, 10 Carlo Canna, 9 Edoardo Gori, 8 Sergio Parisse, 7 Alessandro Zanni, 6 Francesco Minto, 5 Marco Fuser, 4 George Fabio Biagi, 3 Lorenzo Cittadini, 2 Ornel Gega, 1 Andrea Lovotti. In panchina: 16 Davide Giazzon, 17 Matteo Zanusso, 18 Martin Castrogiovanni, 19 Valerio Bernabò, 20 Andries Van Schalkwyk, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Kelly Haimona, 23 Luke Mclean.

Francia: 15 Maxime Médard, 14 Hugo Bonneval, 13 Gaël Fickou, 12 Jonathan Danty, 11 Virimi Vakatawa, 10 Jules Plisson, 9 Sébastien Bezy, 8 Louis Picamoles, 7 Damien Chouly, 6 Wenceslas Lauret, 5 Yoann Maestri, 4 Paul Jedrasiak, 3 Rabah Slimani, 2 Guilhem Guirado, 1 Eddy Ben Arous. In panchina: 16 Camille Chat, 17 Uini Atonio, 18 Jefferson Poirot, 19 Alexandre Flanquart, 20 Yacouba Camara, 21 Maxime Machenaud, 22 Jean-Marc Doussain, 23 Maxime Mermoz.

Le altre partite

Sabato 6 febbraio, ore 16.50: Scozia-Inghilterra (con in palio anche la storica "Calcutta Cup", diretta Dmax).
Domenica 7 febbraio, ore 15: Irlanda-Galles (diretta Dmax).

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