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Rugby, Italia: la vittoria sul Sudafrica e le altre storiche "prima volta"

Quello sugli Springbocks si aggiunge ad altri successi che hanno portato gli azzurri a essere accolti nell'élite della palla ovale: eccoli...

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Paolo Corio

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Strapazzata all'Olimpico di Roma per 68-10 dagli All Blacks, la nuova Italia del rugby agli ordini di Conor O'Shea ha subito scritto una nuova, esaltante pagina della palla ovale azzurra superando a Firenze il Sudafrica per la prima volta nella storia. Un 20-18, quello messo a segno da capitan Parisse e compagni, che entra negli annali e al contempo ridà lustro alla Nazionale dopo la poca esaltante Coppa del Mondo 2015 e il giro a vuoto del Sei Nazioni 2016, con cinque sconfitte in altrettanti scontri.

In uno sport come il rugby, dove i test-match hanno comunque un loro valore intrinseco, assai più alto di quello di un'amichevole calcistica, niente è più utile per motivare la proprio presenza nell'élite internazionale (ricordate le polemiche sull'opportunità che l'Italia rimanesse nel Sei Nazioni?) che sconfiggere una nazionale che fa appunto parte di quell'élite. In attesa di nuove "prime volte" da inserire nella lista, e dell'imminente e probante confronto contro Tonga a Padova (sabato 26 novembre, ore 15, diretta Dmax), ecco allora quelle che hanno permesso alla nostra Nazionale di farsi spazio nell'egemonia britannico-francese...

Prima l'Irlanda, poi (soprattutto) la Francia
Il primo successo contro una "big" del rugby è datato 6 maggio 1995, quando arriva in tour a Treviso l'Irlanda: trascinati da Dominguez (realizzatore di 17 punti), gli azzurri superano i blasonati avversari per 22-12, iniziando così a non far sembrare un'eresia sportiva l'allargamento dell'allora Cinque Nazioni. Ma è due anni dopo che l'Italia dà forma a quella che continuava comunque a essere ritenuta una "pazza idea". 22 marzo 1997: la Francia che ha appena trionfato con un "grande slam" proprio nel Cinque Nazioni, pensa che quella finale di Coppa Europa a Grenoble contro l'Italia sia poco più di una formalità. E invece ecco il risultato che fa da spartiacque nella storia della nostra palla ovale: con una partita praticamente perfetta gli azzurri si impongono per 42-30 proprio a casa dei transalpini, dando praticamente il via all'iter che porterà la nostra Nazionale a far parte della "nobiltà europea" della palla ovale.

Subito bene con la Scozia
All'esordio nel Sei Nazioni, ecco quindi una vittoria storica contro la Scozia all'Olimpico (34-20, il 5 febbraio 2000), anche se la vera "prima volta" contro i guerrieri delle highlands risale a due anni addietro, con il 25-21 fatto registrare il 24 gennaio 1998 in quel di Treviso e a sua volta propedeutico all'ingresso nel massimo torneo del Vecchio Continente.

Penultimo il Galles
Sempre nel Sei Nazioni, ecco poi un'altra partita da cerchiare in rosso, visto anche il colore delle maglie avversarie: è quella che il 15 febbraio 2003 ci vede superare per la prima volta in assoluto il Galles all'Olimpico di Roma per 30-22.

Mai nessuna vittoria invece contro l'Inghilterra, l'Australia e la terrificante Nuova Zelanda. Ma si sa che ogni cosa ha il suo tempo, e per il momento è già bello poter pensare che la nuova Italia di O'Shea possa tornare ad avere la piena considerazione degli avversari nel Six Nations 2017, in programma dal prossimo febbraio.

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