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Rugby 6 Nazioni: l'Italia lotta, ma serve anche la testa

Contro l'Inghilterra prova generosa degli azzurri, che però difettano in concentrazione. Gli highlights di tutti gli incontri

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Paolo Corio

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"Lottare su ogni zolla": questo avevano promesso di fare gli azzurri contro l'Inghilterra e questo in effetti hanno fatto. Ma lottare non basta, bisogna anche esserci con la testa e l'Italia in questo è invece riuscita per 53 minuti. Cioè fino a quando, con il punteggio sull'11-9 per gli ospiti, uno sciagurato passaggio di Sarto (ma la colpa è di come si è mossa tutta la squadra) non ha regalato l'ovale a Joseph per andarlo a schiacciare tra i pali, offrendo a sua volta la più facile delle trasformazioni al piede di Farrell.

18-9 per il XV allenato da Eddie Jones, quindi, e inizio della fine del sogno azzurro, con la nostra Nazionale che accusa il colpo e - pur continuando a metterci mischia e muscoli - finisce comunque travolta per 40-9, dopo aver semi-regalato un'altra meta agli inlglesi e accusando diverse altre sbavature dal punto di vista della concentrazione, specie in fase difensiva. 

Il parere del ct
Onesta alla fine l'analisi del ct Jacques Brunel: "Se avessimo potuto mantenere più a lungo la nostra squadra iniziale, senza i quattro infortuni del primo tempo (a Fuser, Zanni, Garcia e Gega, ndr), avremmo potuto mantenere più freschezza. Ma hanno vinto con 40 punti e non possiamo dire niente. Dobbiamo imparare a giocare sotto pressione". Qualità che però si scontra con l'alto tasso di inesperienza di questa Nazionale, ben comportatasi nella trasferta d'esordio contro la Francia, ma riapparsa - al di là dello spirito di sacrificio - di una categoria decisamente inferiore rispetto alle migliori squadre del Sei Nazioni dal punto di vista della tenuta. 

Non uno, ma tre test...
Una situazione già vissuta la scorsa stagione, salvata poi dalla vittoria sul terreno di quella stessa Scozia che - dopo la pausa - arriverà all'Olimpico sabato 27 febbraio... E se un successo ridarebbe morale ai nostri, saranno comunque i successivi match in Irlanda e Galles a dare davvero la misura di che tipo di Nazionale Brunel lascerà al suo erede, indicato dai "rumors" (e anche qualcosa di più) in Conor O'Shea, 45enne tecnico irlandese degli Harlequins.

Inglesi e francesi in testa
Proprio Inghilterra e Francia, ovvero le prime due avversarie dell'Italia, guidano la classifica del Sei Nazioni a punteggio pieno, con i transalpini che hanno superato una stanca Irlanda sempre allo Stade de France con un modesto 10-9. 

Nell'ultima partita del secondo turno, vittoria invece del Galles sulla Scozia al termine di un combattutissimo 27-23.

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