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La racchetta speciale di Nadal e la tecnologia a servizio del tennis

Agli Open d'Australia il campione spagnolo gioca con un sensore che registra i dati dei colpi: ecco perché può aiutarlo a vincere

Teobaldo Semoli

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Una racchetta speciale, in grado di registare quello che accade nella frazione di secondo in cui la pallina colpisce il piatto corde e di restituire una serie infinita di dati sui potenza del colpo, punto d'impatto, spin, numero di dritti e rovesci... E' questo lo strumento (dal nome AeroPro Drive Play) ideato da Babolat e che Rafa Nadal ha deciso di utilizzare nell'Australian Open 2015

"L'idea è quella di poter ricevere (attraverso un'applicazione che scarica i dati su un computer, nda) informazioni sulla tipologia di colpi che si eseguono in un match tra professionisti – spiega Jacopo Lo Monaco, commentatore degli Open per Eurosport - così che a fine partita il giocatore possa valutare se ha eseguito il giusto numero di top spin e slice, o se ha colpito la palla nel punto ideale per la sua tipologia di gioco".

In questo modo, come hanno detto lo stesso Rafa e lo zio Tony, non ci potranno più essere dubbi sul fatto che un giocatore abbia messo in pratica, o meno, il piano partita. "Nadal sa di avere più probabilità di vincere se colpisce il 70% dei colpi con il dritto e il 30% con il rovescio. Sotto questo punto di vista la racchetta elimina qualsiasi tipo di discussione".

Ma ci possono essere problemi per i giocatori nel maneggiare una racchetta "modificata"? "Inserendo il sensore nel manico e togliendo il peso corrispondente a quello dell'apparrecchio in realtà il fastidio dei giocatori è praticamente minimo – continua Lo Monaco – e il fatto che Nadal abbia deciso di utilizzarla in un torneo dello Slam credo ne sia la prova. Uno step importante per il futuro sarebbe quello di poter elaborare i dati di ogni singolo colpo (potenza, punto di impatto, spin, ecc...) potendo capire quali di quest'ultimi sono rimasti in campo, o hanno avuto come risultato un punto vincente".

Chi si sta muovendo su questo fronte è il numero uno del tennis mondiale Novak Djokovic, che ha investito su una società proprietaria di un sofware in grado di registare il punto di rimbalzo di ogni singolo colpo eseguito in un match, per riuscire poi a capire la profondità e l'efficacia effettiva del proprio gioco.


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